Anello del MONTE VAS da VINAIO

 

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L’idea della giornata è di effettuare l’anello del monte Vas in senso antiorario, percorrendo la cresta sia all’andata e al ritorno, ma durante l’escursione cambieremo programma, facendo un anello a 8. Giunti a Vinaio, parcheggiamo nello spiazzo a sinistra dopo il ponte sul torrente Vinadia. Risaliamo a piedi lungo la strada asfaltata e camminiamo tra le case di Vinaio. Passiamo davanti alla ristrutturata “latteria di Vinaio” e proseguiamo sulla mulattiera che scende verso il fabbricato che ospitava la scuola comunale. La mulattiera continua in discesa verso il greto del torrente Picchion; alcuni schianti lungo la mulattiera costringono a scendere sulla destra verso il torrente e risalire seguendo alcune tracce. La mulattiera termina sulla strada forestale che sale a Runchia; decidiamo di seguire la strada e non il sentiero dedicato a Ivano Cimenti, per paura di incontrare altri schianti. Giunti al borgo di Runchia, dove la maggior delle case sono abbandonate, saliamo lungo la mulattiera fino ad incontrare a quota 1180m la pista forestale che porta a Pesmolet, Uerpa e Vas. Alle case di Uerpa troviamo le indicazioni per la Stella Alpina, che tralasciamo, e seguiamo le indicazioni per monte Vas e forcella di Corce. La pista costeggia il versante sud ed est del monte Vas. Giunti nei pressi di malga Corce, saliamo a sinistra fino alla forcella di Corce o Dolacis; qui sale a sinistra il sentiero segnalato con bolli azzurri che percorre la cresta per il monte Vas. Dopo 10 minuti si raggiunge la cima del monte di Runchia, da dove possiamo osservare tutta la cresta che dobbiamo percorrere fino alla cima del monte Vas, caratterizzata da alcuni saliscendi e da schianti nei pressi dell’ultima selletta che si supera con qualche difficoltà. Dalla cima del monte Vas, decidiamo di cambiare il programma iniziale (rientro a forcella di Corce e, passando per Dolacis, tornare a Runchia) e scendiamo lungo la traccia presente prima lungo il crinale sud-est e poi ripidamente lungo il versante sud del monte Vas (attenzione alla erba secca), fino alla Stella Alpina. Dal belvedere si traversa a sinistra e poi si scende a destra seguendo il sentiero, fino a Uerpa oppure a Pesmolet. A Pesmolet si entra tra le case e si trova un cartello in legno con le indicazioni “Maine di Crets – Plugna” che indica l’inizio del sentiero che scende al borgo di Plugna; si rientra a Vinaio seguendo la strada asfaltata. Volendo effettuare un anello classico, non ad “8”, si può effettuare il seguente percorso: Vinaio, Runchia, Dolacis, forcella di Corce, monte Vas, Uerpa, Pesmolet, Plunga Vinaio.
Carta Tabacco 013, piste forestali e sentieri segnalati e non, Dislivello 800m, Lunghezza km 14,5, Tempo indicativo: 4h45m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 785, Altitudine max 1403.

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mappa_Vas

Aggiornamento marzo 2026. Il 6/3/2026 abbiamo ripercorso l’escursione, con qualche variante. La mulattiera del tratto iniziale che dalla vecchia scuola di Vinaio scende verso il torrente Picchions è stata liberata dagli schianti che avevamo trovato in precedenza ed è ben percorribile. Alcune case di Runchia sono state ristrutturate ed il borgo sembra riprender vita. Giunti al bivio di quota 1180 sopra Runchia, anzichè dirigerci verso Uerpa, abbiamo svoltato a sinistra lungo la pista forestale, sino a raggiungere gli ampi prati di Dolacis, dove abbiamo iniziato a trovare neve bagnata, non portante e di spessore crescente. Raggiunta con una certa fatica Forcella Corce, siamo saliti lungo la dorsale sino al piccolo belvedere del Monte di Runchia (m 1369 – h. 2.30 dalla partenza, soste escluse); valutato visivamente l’innevamento del resto della cresta, abbiamo rinunciato alla prosecuzione sino al Monte Vas e siamo invece tornati sui nostri passi sino a Forcella Corce, proseguendo sul versante est lungo la pista forestale (ben innevata). Dopo aver raggiunto, con brevissima deviazione, Malga Corce (bel punto panoramico), abbiamo continuato lungo la pista, che traversa lungamente tutte le pendici orientali del Monte Vas, sino a portarci a Vas, e da qui a Uerpa e Pesmolet. Come effettuato in precedenza, siamo poi rientrati scendendo prima a Plugna – tramite una vecchia mulattiera, ancora in buono stato, ma invasa dal qualche rovo nella parte alta, prima di entrare nel bosco – e poi a Vinaio lungo la strada asfaltata principale. Giunti in prossimità di Vinaio, non si entra in paese, ma si prosegue lungo la strada principale, che passa bassa sotto le case, valica il ponte sul Vinadia (forra) e poi esce direttamente al parcheggio dove si era lasciata l’auto (5.00 h).

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