JEŽA, DEVETI KONFIN, BUKOVA JEŽA e NA GRADU dal RIFUGIO CASONI SOLARIE

02/06/2024 – Quella di oggi, più che un’escursione, è stata un’esplorazione improvvisata di sentieri e cimotti sul versante sloveno del Passo Solarie. Delle cime raggiunte, solo il Ježa e il Na Gradu offrono un apprezzabile panorama, le altre sono immerse nel bosco o boscaglia e possono risultare interessanti al più dal punto di vista storico o per la presenza di numerose grotte e anfratti nelle vicinanze, in particolare nella zona tra il Ježa e il Deveti Konfin. La nostra camminata si è svolta su percorso misto e molto discontinuo, costituito da strade sterrate, piste inerbite, sentieri segnalati (in genere con parsimonia!), tracce, ravano e qualche breve tratto su asfalto. In questa stagione la vegetazione è già molto alta, preferibile il periodo invernale. Non tutti i sentieri utilizzati trovano esatta corrispondenza nella cartografia Tabacco.

Il Ježa (m. 949) è costituito da una cresta parzialmente libera da vegetazione e quindi discretamente panoramica, ed è dotato di cassettina (invasa da formiche), con libro ufficiale di vetta e timbro, nonché una bella panchina. L’accesso avviene tramite facile sentiero, prima in salita nel bosco e l’ultimo tratto sul crinale erboso.

Il Deveti Konfin (Nove confini) deve il suo nome al fatto che in cima si incontravano i confini di ben nove proprietà. Noi abbiamo raggiunto la cima indicata dalla Tabacco e quotata m. 930. In fase di ritorno, abbiamo visto le segnalazioni (cartello e tabellone esplicativo in sloveno) anche per la quota 935 (breve sentiero non indicato nella Tabacco), che non abbiamo raggiunto, ma sulla quale è posto un particolare cippo con cassettina a forma di piramide con nove lati e che riporta la quota m. 942 (info da Web).

Il Bukova Ježa (m. 951) non risulta di facile accesso, in quanto la strada bianca segnata sulla cartina Tabacco e che dovrebbe portare nelle vicinanze della cima è stata fagocitata dalla vegetazione e di fatto non esiste più; della vecchia strada rimane comunque una debole traccia tra cespugli e erba alta, della quale abbiamo usufruito al ritorno. La nostra salita alla Bukova Ježa dal ripido versante est, prima per traccia (non indicata sulla Tabacco) e poi liberamente tra rovi e boscaglia infestata da zecche è malagevole e assolutamente sconsigliabile.

Spostandosi sull’altro lato del passo Solarie, il Platena (m. 1038, immersa nel bosco) e il Na Gradu (m. 1114, bel punto panoramico) costituiscono le prime elevazioni del Kolovrat, e si trovano nelle vicinanze dell’interessante museo all’aperto; sono entrambe ben servite da facili sentieri adeguatamente segnalati.

Di seguito la descrizione del nostro percorso, breve ma molto articolato, da integrare con la traccia gpx allegata.

Lasciata l’auto nel parcheggio nei pressi del Rifugio Casoni Solarie, abbiamo proseguito lungo la strada asfaltata principale sino al passo, valicando il confine con la Slovenia; la strada perde un po’ di quota e perviene ad una diramazione segnalata, dove ci siamo tenuti a sinistra, raggiungendo in breve un quadrivio; qui abbiamo imboccato la strada sterrata di destra seguendo le indicazioni per il Planinski Dom Pod Jezo. Dopo un breve tratto (difformità rispetto a cartografia Tabacco), la stradina si trasforma in sentiero che – passando lungo le pendici meridionali del Bukova Ježa e con un breve tratto attrezzato con cavo passamano – scende sino nei pressi della strada proveniente dal Passo Solarie (utilizzabile in alternativa per un accesso più diretto). Da questo punto si diramano diverse piste, noi seguiamo le indicazioni (cartello rosso) per il Ježa (15 min.)/Planinski Dom Pod Jezo; poco dopo si lascia la pista e, sempre seguendo i cartelli rossi, si prende a destra un sentiero che sale nel bosco e conduce in breve al crinale erboso e quindi alla cima del Monte Ježa (0.45 minuti dalla partenza). Il sentiero prosegue sull’altro versante, scendendo nel bosco sino ad un bivio (cartelli), dove svoltiamo a sinistra, seguendo le indicazioni per l’Očna. Nel tratto successivo le segnalazioni sono rade e costituite per lo più da due cerchi concentrici biancorossi. Si esce in zona più aperta e piana, dove il percorso procede su piste inerbite e non è sempre facile da individuare; sempre seguendo le piste e Tabacco alla mano, ci siamo portati verso la quota est del Deveti Konfin; la pista termina in una radura, all’estremità della quale si aprono due ampie spelonche; sulla destra si prende la traccia, non particolarmente evidente ma comunque segnalata da radi bersagli biancorossi, che – transitando sopra le due grotte – con breve salita porta alla cima, contrassegnata da un cippo in pietra (1.20 dalla partenza). Ritornati inizialmente indietro per la stessa strada, abbiamo aggirato la quota 935 (o 942) dal lato nord, scoprendo l’avvio di un sentiero ben segnalato dal cartello “9. Konfin” e da un tabellone esplicativo e che conduce al cimotto (che noi abbiamo tralasciato); percorrendo la pista ci siamo riportati quindi sino all’incrocio con la strada alla base meridionale del Bukova Ježa. Arrivati a questo punto, consigliamo senz’altro di riportarsi al Passo Solarie per la via dell’andata o seguendo la strada. Noi invece eravamo in vena esplorativa e ci siamo incamminati sulla strada bianca che prosegue in direzione est; dopo un breve tratto, abbiamo seguito una diramazione a sinistra; la stradina ben presto si trasforma in un sentiero visibile ma non segnalato e abbastanza selvatico, che inizia a traversare – tenendosi all’incirca attorno a quota 870 m. – il ripido versante est del Bukova Ježa; arrivati sotto la cima, sulla sinistra si stacca una traccia che si inerpica lungo il versante; la traccia si fa via via più ripida e scomoda, scomparendo prima di raggiungere il crinale, a sud della cima; guadagnata liberamente la cresta, ci siamo portati su una sorta di piazzola sotto dei risalti rocciosi; alla ricerca della stradina fantasma e sempre lottando contro la vegetazione, abbiamo in qualche modo raggiunta la cima (di nessun interesse) e poi siamo riusciti ad individuare una sorta di piazzola con segni forse di un vecchio orto (presenti sacchi di terra), da dove poi, percorrendo quel che restava della strada di accesso, siamo riusciti a riportarci verso il Passo. Il giro è poi proseguito con modalità decisamente più tranquille raggiungendo il Platena e il panoramico Na Gradu dal versante sloveno (consigliabile la visita al museo all’aperto) e scendendo per quello italiano, tramite sentieri ottimamente segnalati e, nel tratto finale, percorrendo la strada italiana del Kolovrat, che ci ha riportati a Casoni Solarie.

Carta Tabacco 041, sentieri locali con segnalazioni costituite da cartelli e segnavia con cerchi biancorossi concentrici, strade, piste e tracce non sempre segnalate, sentiero CAI 746 sul versante italiano del Kolovrat. Dislivello 480 m, lunghezza 8,4 km, Tempo indicativo 3.30h (escluse soste), Difficoltà E (EE salita e rientro dal Bukova Ježa, non consigliabile).  Altitudine min 863 (quadrivio tra Bukova Ježa e Ježa), max 1114 m (Na Gradu).

 Album fotografico

Vedi la traccia GPS su Wikiloc

Scarica la traccia in formato GPX

Lascia un commento