Sentiero Naturalistico del MATAJUR

26/10/2025 – La cima del Monte Matajur, che svetta sulle vallate del Natisone, è raggiungibile dai vari versanti tramite una molteplicità di percorsi, di diverso impegno e lunghezza. Per la facilità di accesso ed il panorama spettacolare, è sempre molto frequentata. Oggi abbiamo scelto di compiere il periplo della vetta tramite il Sentiero Naturalistico che, nella parte italiana, è ben segnalato e corredato da numerosi pannelli didattici illustranti le peculiarità naturalistiche ed antropologiche del luogo. L’escursione è abbastanza breve e con dislivello modesto, ma il tratto che si svolge in territorio sloveno è risultato scarsamente segnalato e con traccia evanescente.

Lasciata l’auto nel comodo parcheggio del Rifugio Pelizzo (m. 1325), ci si alza nei prati sovrastanti, inizialmente seguendo il segnavia CAI 736; si incontra subito un bivio (cartelli), dove si abbandona il 736 che sale dritto verso la cima, per tenersi a sinistra sul CAI 750 in direzione delle Malghe di Mersino (Marsinska Planina), che si raggiungono in circa mezz’ora di piacevole e panoramico traverso; da qui, tramite il sentiero CAI 749, è possibile abbreviare l’anello salendo direttamente alla cima per l’erbosa cresta sudovest e passando per la Dom na Matajure e poi scendere sul CAI 736 sul versante orientale in prossimità della linea di confine, riprendendo il Sentiero Naturalistico in corrispondenza della modesta elevazione carsica del Monte Glava.

Noi invece al bivio passiamo sopra la Marsinska Planina, continuiamo in leggera salita sul CAI 725 portandoci sul versante nord e – dopo aver oltrepassato alcuni stavoli e la malga del Mali Varh – ci portiamo nei pressi della linea confinaria; trascurato il sentiero che sale ripidamente verso la cima da questo lato, varchiamo una recinzione ed entriamo in territorio sloveno, trovando subito su un sasso le indicazioni del “Pot Treh Kamunov – Sentiero dei Tre Comuni”; le premesse sono buone, ma la traccia tende a perdersi nei pascoli e risulta priva di segnalazioni; si procede comunque a intuito senza grosse difficoltà, a parte il terreno a tratti fangoso, sino alla zona del Monte Glava, dove si intercetta il sentiero sloveno proveniente da Avsa (cartelli rossi); da qui è possibile, tramite breve deviazione, inizialmente su sentiero e poi liberamente su terreno carsico, raggiungere la piccola elevazione del Veliki Vrh (m. 1379 – 1.30 h dalla partenza), segnalata da un ometto. Ritornati al bivio, si sale brevemente per portarsi sulla cresta confinaria a breve distanza dalla cima del Monte Glava, riprendendo la sentieristica italiana (CAI 736 e sentiero naturalistico CAI 750), che divalla piacevolmente prima su terreno aperto e poi nel bosco, passa accanto alla Fonte Scrila e ci riporta al punto di partenza, sbucando sulla strada asfaltata in corrispondenza dell’osservatorio astronomico, appena sotto al Rifugio Pelizzo.

Carta Tabacco 041, sentieri CAI 736, 750, 725, Sentiero sloveno dei Tre Comuni. Sviluppo 6,5 km, dislivello 300 m, tempo complessivo 2.15 h (soste escluse), difficoltà E. Altitudine min 1300 m (sentiero CAI 750 sotto l’osservatorio), max 1530 (bivio per la cima sul versante nord).

16/10/2025 – Variante con salita alla cima del Matajur per la cresta ovest (CAI 749) e discesa per la cresta est (CAI 736): sviluppo 5,6 km, dislivello 360 m, tempo complessivo di marcia 2.00 h. Difficoltà E. Altitudine minima 1300, max 1641 (cima Matajur).

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