Anello della PALA d’ALTEI da VAL de la ROJA

14/12/2025 – L’escursione odierna ci riporta sulla Pala d’Altei, elevazione estremamente panoramica delle Prealpi Carniche, sospesa sopra la pianura pordenonese. La zona è percorsa da una rete di strade e sentieri, sia CAI che locali (con sigla MV), in genere ben battuti e segnalati. Questa volta abbiamo compiuto un percorso con un anello nella parte alta, aggirando la cima dal versante est tramite il CAI 987 e raggiungendo la vetta da nord, per poi scendere a ovest sul CAI 987a, passando per Forcella Forador e Casera Rupeit. Per concludere il rientro abbiamo scelto la sterrata, decisamente più lunga del sentiero percorso all’andata, ma con visuali più aperte, che ci hanno dato modo di godere anche dello spettacolo del tramonto. In condizioni normali il giro presente ordinarie difficoltà di tipo Escursionistico, senza tratti esposti. Oggi su tutto il versante nord erano presenti pochi cm di neve dura e ghiaccio che richiedevano attenzione per evitare scivolate. Utili i ramponcini.  

Da Grizzo (fraz. di Montereale Valcellina) si sale sopra il paese tramite tortuosa stradina asfaltata, seguendo le indicazioni per l’Osservatorio; dopo circa 4 km, in località Val de la Roja (quota 630 m. circa), si lascia l’auto a bordostrada o in un largo spiazzo recintato (oltre vige divieto di transito) e si procede sulla strada verso il piccolo osservatorio astronomico, che si raggiunge dopo ca 500 m. Si continua per un bel tratto lungo la carrozzabile, che si fa sterrata, e prende a salire con pendenza tranquilla ed alcune svolte, sino a portarsi ad un primo bivio segnalato da cartelli, dove si lascia a sinistra il Troi dei Vols (sentiero locale MV02 con segnalazioni biancoverdi), per seguire a destra il segnavia CAI 987, che alterna tratti su strada a sentiero/mulattiera nel bosco. Attorno a quota 1000 metri (1.05 h dalla partenza) si perviene al bivio principale dell’anello, indicato da cartelli CAI: tralasciata la diramazione a sinistra (CAI 988), dalla quale rientreremo, ci manteniamo a destra sul CAI 987, in direzione Pala d’Altei/Casera Montelonga; immediatamente dopo il bivio, attenzione a seguire i segnavia biancorossi che si alzano in modo deciso sulla sinistra, evitando di proseguire su una più evidente ed invitante mulattiera. Il sentiero si alza progressivamente e lungamente con un bel traverso, prima in un bosco giovane e poi in una faggeta. Attorno a quota 1230 – in una zona in cui compaiono alcune rocce – il traverso si interrompe bruscamente ed il sentiero sale con pendenza sostenuta per alcune decine di metri, sino a portarsi alla base di un breve ma ripido canalino roccioso, che si rimonta con attenzione ma senza eccessiva difficoltà, all’uscita del quale si trova un piccolo belvedere verso il Monte Fara e l’invaso di Ravedis; ancora un breve traverso, e si ricomincia a prendere quota nel freddo ed innevato versante nord della Pala d’Altei, sino a raggiungere il bivio per la cima, ben segnalato da cartelli CAI. Si sale brevemente nel bosco rado, sino a sbucare sui prati sommitali a poca distanza dalla grande croce di vetta, affacciata sulla pianura (panorama grandioso). Il punto trigonometrico della cima (m. 1528 – 2.25 h) si trova poche decine di metri a nord della croce, val la pena raggiungerlo per completare la visuale verso nord, con le vette della Valcellina e, più lontane, con alcune cime dolomitiche.

Per la discesa, si ritorna in pochi minuti al bivio sul versante nord, per proseguire a sinistra, in direzione sudovest, sempre sul CAI 987, che scende verso Sella Forador, dove ci si innesta sul CAI 987a; tramite una caratteristica porta, si accede al vallone che scende verso casera Rupeit. Nella parte bassa del vallone, si segue il CAI 988 a sinistra, giungendo in breve a Casera Rupeit (m. 1275 – 3.15 h), posta in magnifica posizione ed ottimamente mantenuta, con tanto di albero di Natale all’interno, con lucine accese. Si prosegue in discesa sotto la casera mantenendosi sul CAI 988 e traversando in diagonale i prati sopra il cocuzzolo erboso dello Zuccul Supigna. Il sentiero prosegue poi nel bosco, sino ad intercettare la sterrata in corrispondenza del bivio di quota 1000, dove si chiude l’anello. Da questo punto, anziché ripercorrere in discesa il sentiero dell’andata, abbiamo preferito proseguire lungamente sulla strada che, con andamento tortuoso e pendenza molto morbida, ci ha riportati a Val de La Roja regalandoci ancora qualche bella visuale della pianura nella luce del tramonto.

Carta Tabacco 012, sentieri CAI 987, 987a, 988, strada sterrata. Sviluppo 15,1 km, dislivello 940 m, tempo indicativo di marcia 4.50 h (soste escluse), di cui 2.25 h per la salita e 2.25 per la discesa. Altitudine min. 630 circa (Park Val de la Roja), max 1528 (Pala d’Altei). Difficoltà E.

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