21/2/2026 – L’escursione odierna si svolge sui primi rilievi ad ovest del Tagliamento, compresi tra Peonis, l’Altopiano di Mont di Prât e la valle del Rio Agâr. Tutta la zona conserva ancora le tracce di un’antica organizzazione rurale fatta di insediamenti sparsi, belle mulattiere di collegamento, pascoli e malghe ormai da tempo abbandonati e in via di rimboschimento. Numerosi stavoli sono stati oggetto di buone ristrutturazioni e sono ben frequentati. Per compiere il nostro anello, abbiamo sfruttato sia la sentieristica CAI, che sentieri locali e tracce più o meno evidenti, oltre che lunghi tratti su carrozzabili. A parte la discesa da Soraclap a Peonis (v. oltre), non abbiamo incontrato punti esposti o con difficoltà particolari, ma il percorso è molto articolato e in alcuni tratti richiede adeguata autonomia di orientamento. La vecchia mulattiera (non segnalata) che consente il rientro diretto a Peonis da Stavoli Soraclap è inagibile a causa di un esteso franamento e se ne sconsiglia la percorrenza. Noi siamo passati con un po’ di difficoltà e molta attenzione grazie alla guida di una persona del posto che conosceva bene i passaggi migliori.
Lasciata l’auto a Peonis, nel parcheggio accanto al Centro Sociale (197 m), ci si incammina verso sud prima per Via Tremugna e poi per Via Chiesa, che si percorre interamente sino quasi alla provinciale; immediatamente prima della confluenza, sulla destra prende avvio la “Strada di Mont”, una splendida e antica mulattiera tra muretti a secco, che coincide con il segnavia CAI 818. Il sentiero si alza sopra il paese ed il corso del Tagliamento con un lungo traverso, oltrepassa una ancona dedicata alla Madonna, compie un doppio tornante e si porta nella piccola radura di Stavoli Pecol dai Zochs (m. 515 – 1.00 h), ormai in rovina (tavolo e panchine); oltre lo stavolo, si prosegue su una pista, che però il segnavia CAI invita ad abbandonare quasi subito scendendo a sinistra e proseguendo poi parallelamente alla strada pochi metri più sotto; in ogni caso, sentiero e pista si riuniscono dopo circa 450 metri. Dove la strada principale compie un tornante, si prosegue per qualche metro lungo una pista secondaria, per poi deviare quasi subito nel bosco a destra, seguendo un cartello con segnavia; si continua a salire nel bosco sino a sbucare nella radura di Stavoli del Poz e poi, sempre seguendo i segnavia, si esce sulla strada in corrispondenza del nucleo più basso di Stavoli Ledrania; passati tra le case, si prosegue la salita nel bosco e, intercettata di nuovo la strada, la si segue a sinistra (cartello CAI 818/817), si oltrepassano le case e si giunge al bivio di Ledrania di Cornino Val (m. 710), crocevia di diversi sentieri CAI, dove abbandoniamo la strada per tenerci a sinistra sul sentiero 818 in direzione del Mont di Prat. Dopo pochi minuti, si incontra un ulteriore bivio ben segnalato, dove si lascia il segnavia CAI per seguire le segnalazione bianco/arancio, che salgono verso Tamars; intercettata una vecchia pista, la si percorre a destra, raggiungendo presto Stavoli Tamars; risalendo liberamente dietro all’edificio e poi ridiscendendo nel bosco, si perviene alla amena radura dell’accogliente Bivacco Tamars (m. 788 – 2.10 h), punto ideale per una bella sosta; il bivacco è aperto ed è costituito da un’unica stanza ben attrezzata con soppalco; tavolo e panche all’esterno. Il percorso prosegue dietro al bivacco, dove si incontra un cartello segnavia multicolore; noi ci teniamo a destra, seguendo le segnalazioni bianco/arancio, in direzione di Bivio Agar. Il sentiero sale – sempre nel bosco – con andamento tortuoso e piccoli saliscendi, portandosi nella zona di Buses e poi ridiscende sbucando sulla strada asfaltata che proviene da Mont di Prât, poco sotto il bivio di Agar. Al bivio, ben segnalato da cartelli, seguiamo la direzione di Somp La Pala, prendendo la stradina asfaltata che risale in blanda salita le pendici ovest del Pedroc, oltrepassa altre radure con stavoli e poi prosegue verso Cima Pala. Poco prima di Stavoli Forcetis, si incontra una biforcazione: se si vuole proseguire direttamente verso Cima Pala e il belvedere del Pues (consigliabile) conviene tenersi a sinistra, su una mulattiera sempre evidente e comoda, che porta senza difficoltà sino al belvedere. Noi invece abbiamo proseguito a destra per la strada principale, pervenendo quasi subito ad una piazzola, dove abbiamo imboccato una traccia abbastanza selvatica che ci ha portati sino a Stavoli Cima Pala, ormai ridotti a pochi ruderi completamente fagocitati dalla vegetazione; da qui, siamo ridiscesi liberamente nella boscaglia sino a ritrovare la mulattiera, che abbiamo poi seguito sino al belvedere del Pues; nell’ultimo tratto si incontra anche un vecchio cartello in legno con l’indicazione del sentiero CAI 818 e qualche sbiadito segnavia CAI. Si raggiungono così in breve delle piccole radure sulla cresta, con magnifica visuale verso nord, sul corso del Tagliamento e su tutta la cerchia dei monti circostanti (m. 890 ca – 3.30 h). Per il rientro, siamo innanzitutto tornati sui nostri passi sino al Bivio Agar, dove abbiamo preso in discesa la lunga strada che percorre tutta la valle dei Rii Agar e Tremugna, passando per nuclei grandi e piccoli di baite e stavoli, in genere ben tenuti e frequentati: Stavoli Agar, Cjanet, Stavoli Prà di Forca, Stavoli Soraclap; la strada alterna tratti cementati/sterrati/asfaltati e non presenta difficoltà, ma è abbastanza lunga: circa 5 km dal bivio Agar sino a Stavoli Soraclap + altri 5 km da questi ultimi per rientrare a Peonis; noi, una volta arrivati a Soraclaps, proprio con l’intento di abbreviare la percorrenza su asfalto, abbiamo provato a scendere per un vecchio sentiero diretto, che tuttavia non consigliamo in quanto franato nell’ultimo tratto.
Carta Tabacco 020, sentiero CAI 818, sentieri locali segnalati e non, tracce. Sviluppo 18,1 km, dislivello 870 m, tempo indicativo di marcia 5.40 h (soste escluse). Difficoltà EE. Altitudine min 197 m. ca (Peonis), max 890 m. ca (Monte Pues).
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