Anello del MONTE CORONA da SOCCHIEVE

24/2/2026 – Escursione ad anello di bassa quota attorno a Socchieve, abbastanza breve, ma ricca di spunti interessanti: le opere militari sul Monte Corona, magnifici scorci panoramici, bei borghi rurali, antiche chiesette e, dulcis in fundo, la Pieve di Santa Maria Annunziata con l’antico cimitero, arroccati sopra Socchieve. L’anello si svolge in buona parte su percorsi locali ben segnalati e tabellati, inizialmente coincidenti con il segnavia CAI 239, alternati a tratti su strade. La (relativa) fatica è concentrata nella prima parte, con la ripida salita al Monte Corona, il prosieguo del percorso presenta pendenze decisamente più tranquille.

Lasciata l’auto a Socchieve nell’ampio parcheggio di Via Lenna (m. 407), non distante dalla chiesa, ci si avvia sulla stessa via verso sud, uscendo presto dal paese; passato il largo guado carrabile sul Lumiei, si individua subito sulla destra il cartello biancorosso CAI con il segnavia 239, che indirizza su una stradina asfaltata che sale nel bosco sino all’ampia radura del Casolare Dalchia. Oltrepassato il casolare, il segnavia CAI abbandona la strada e entra nel bosco sulla destra. Sempre seguendo i segnavia (oltre a quelli CAI presenti anche segnalazioni biancazzurre), si affronta la ripida dorsale orientale del Monte Corona. Il sentiero risale il pendio dritto per dritto, la pendenza è sostenuta, ma salita è abbastanza breve e in meno di un’ora dalla partenza si raggiunge il Monte Corona (m. 742). La cima – boscosa e senza panorama – si trova su un piccolo cocuzzolo sulla destra del sentiero, ed è indicata da un cuore di legno ricavato da un vecchio tronco. Sul ripiano appena sotto il cocuzzolo è presente un’opera militare coperta da una vecchia grata oggi seminascosta dalla neve, prestare attenzione! Si prosegue in piano lungo una stradina lungo il crinale del monte, che inizialmente risulta piuttosto scosceso da entrambi i versanti, ma poi si fa via via più largo e lascia spazio a ampie radure, oggi ben imbiancate, dalle quali si aprono begli scorci panoramici, in particolare verso il Tinisa ed il Passo del Pura. Oltrepassato il bivio per Chiarpignas (antenna), la strada inizia a scendere tranquillamente verso la Forca di Priuso (m. 654 – 1.30 h), dove confluisce sulla rotabile asfaltata per il Passo di Monte Rest, che si segue a destra; la strada scende verso Priuso abbastanza ripidamente con diversi tornanti, che possono eventualmente essere tagliati tramite scorciatoie segnalate; all’interno di un tornante si trova la bella chiesetta della Madonna del Vergon, affrescata internamente. Scesi sulla strada sino a quota 550 circa ed oltrepassata una breve galleria, si imbocca sulla destra una mulattiera lastricata, che porta in breve a Priuso nei pressi della chiesa di San Giacomo (2.00 h). Costeggiato il paese ed abbandonato il segnavia CAI, si seguono le segnalazioni dei sentieri locali, in particolare il n. 4 (Ampezzo-Priuso-Mediis); oltrepassate le case di Priuso, ci si porta nella zona del campo sportivo, si passa il ponte sul Lumiei e poi si sale verso la statale, che si percorre a destra per un breve tratto, sino a seguire sulla sinistra le indicazioni per Mediis. Entrati in paese e percorsa la via principale, si svolta a sinistra sulla strada che sale a Lungis. Seguendo i segnavia bianco-azzurri, è possibile tagliare un paio di tornanti; al bivio sotto il borgo di Lungis, ci si tiene a destra restando fuori dal centro e si incontra un nuovo cartello con l’indicazione del sentiero locale n. 8 Lungis-Viaso. Si continua sulla strada e, sempre guidati dai segnavia, si costeggia la recinzione di un’azienda agricola e si sbuca su una mulattiera che entra nel bosco e prosegue con qualche saliscendi verso est. I segnavia – anche con il numero del sentiero – sono sempre numerosi e ben posizionati. Si esce infine sulla strada asfaltata proveniente da Lungis, ad una radura con crocifisso poco prima di Viaso (3.20 h). Si passa per la via principale del paese e, nella piazzetta, si trova un tabellone con breve descrizione di alcuni storici sentieri locali. Si segue il percorso n. 15 Viaso-Nonta-Socchieve, svoltando a destra e scendendo verso il fondovalle per la strada asfaltata (il segnavia invita a tagliare per il prato sotto il paese, ma non fa molta differenza) sino al tornante sopra la Strada Statale, che si raggiunge tramite una breve scorciatoia. Percorso un centinaio di metri sulla Statale verso ovest (destra) e oltrepassato un sottopasso, al bivio si segue a sinistra la strada che sale verso Nonta; attraversato tutto il borgo, si prosegue verso Socchieve, giungendo – dopo circa 400 metri – al parcheggio della suggestiva Pieve di Santa Maria Annunziata, arroccata sul Colle di Castoia, che domina Socchieve. Il panoramico spiazzo a sud della pieve è occupato dalle lapidi dell’antico cimitero, adiacente a quello moderno. Terminata la visita esterna alla Pieve, si ridiscende alla strada, che porta in pochi minuti a Socchieve, proprio in corrispondenza del parcheggio dove si era lasciata l’auto (4.00 h).

Carta Tabacco 013, sentiero CAI 239, percorsi locali con segnavia bianco-azzurri n. 4, 8 e 15 (su strade, mulattiere e sentieri). Sviluppo 14,5 km, dislivello 580 m, tempo indicativo di marcia 4.00 h (soste escluse). Altitudine min 400 m circa (guado Lumiei), max 742 (Monte Corona). Difficoltà complessiva E.

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