MONTE SIERA DA SAPPADA

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Il monte SIERA si trova nelle Alpi Carniche “Pesarine”, gruppo delle Terze-Clap-Siera. E’ la montagna di Sappada per eccellenza. L’escursione, impegnativa, difficile e faticosa è consigliata ad escursionisti esperti (sarebbe utile portarsi dietro una corda nello zaino per la discesa). Punto di partenza: il ponte del “sacro” fiume Piave, in località Bach a Sappada, nei pressi dell’arrivo della Pista Nera. Percorso: il primo tratto è una strada forestale che si trasforma poi nel sentiero Cai 316 (per un tratto attrezzato) e  raggiunge il Passo Siera con l’omonima casera; proprio dietro la costruzione si stacca un sentiero ben marcato che ci porta ad un bivio (ometto nell’erba): a destra si prosegue verso il canalone sud, che utilizziamo per la salita; a sinistra il canalone sud-ovest che faremo al rientro e attraverso il quale si scende. Le due vie sono entrambe difficili, con costanti passaggi di I/II su roccia per lunghi tratti sdrucciolevole. Panorama dalla cima incredibile. Carta Tabacco 01 (App E06G), Segnavia Cai 316, Difficoltà EE, Dislivello 1250, Lunghezza 11, Altitudine min 1200, Altitudine max 2443.

siera_mappa

3 commenti su “MONTE SIERA DA SAPPADA

    • buongiorno Tiziano scusami per il ritardo nella risposta. Noi siamo scesi senza corda facendo un po’ di attenzione e un po’ di fatica in più. Se ti porti la corda ho visto nei due passaggi chiave che c’è la possibilità di fissarla e calarsi. Quindi se ce l’hai ti consiglio di metterla nello zaino. Sergio.

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    • ciao, sono stato su l’altro ieri. Consigliato il giro ad anello come fatto da Sergio Tosoni. In salita scarse difficoltà ma friabile, occhio ai sassi, il “punto chiave” con i due massi incastrati se umidi scivolosi sgocciolanti si evitano per facili e veloci roccette sulla sinistra che si attaccano prima del primo masso incastrato. Discesa divertente e se, come me, non si vuole far fatica (e rischiare) a disarrampicare, e se si é messi bene con i tempi, ci sono uno spit con maglia rapida in un punto e un vecchio chiodo con anello rinforzato da spit in un altro punto (facilitato da un cordone) per fare 2 doppie. Non ho voluto affidare il mio destino a quel vecchio e consunto cordone nell’ultimo salto del canalone in discesa. Chiodo un po’ ballerino con cordino e moschettone, da rinforzare/integrare, per una eventuale terza facile calata tra le due descritte sopra se non si vuole rognare troppo con il recupero della corda alla prima calata. Bella gita

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