26/5/2026 – L’escursione di oggi ci porta sul Gran Monte, la lunga bastionata, ben visibile dalla pianura friulana, che delimita a sud la Valle dei Musi. La dorsale, estremamente panoramica in tutte le direzioni, si sviluppa attorno ai 1500/1600 metri per una lunghezza di circa 6 km dal Mali Varh e Monte Contesa a ovest alla Punta di Montemaggiore e Sella Riobianco ad est, giungendo a poca distanza dal confine con la Slovenia (dove continua con il crinale che culmina nello Stol). La cima più alta della catena è il Monte Briniza (1636 m), seguito da Punta Lausciovizza, solo di poco più bassa (1620 m). Il Gran Monte è caratterizzato da un versante sud con pale erbose o rocciose estremamente ripide, mentre il versante nord è per lo più ricoperto da boschi e con pendenza meno estrema (anche se comunque sostenuta e che richiede prudenza, in passato si sono verificati incidenti). Il percorso di cresta non presenta difficoltà, fare comunque attenzione al versante meridionale, esposto su ripidissimi verdi. Lungo il tragitto non abbiamo trovato acqua .
Risalita in auto la Valle del Torre ed oltrepassato Pian dei Ciclamini, si giunge a Passo Tanamea, dove si può lasciare l’auto in un’ampia piazzola sulla sinistra della strada e dove si trovano i primi cartelli CAI (m. 850 circa). Seguendo il segnavia 711, ci si incammina su una stradina a fondo naturale che passa accanto al vecchio skilift, sbucando subito nella bella radura di Casera Pian di Mea. Ignorato il cartello “Percorso fuori”, che porta verso Pian dei Ciclamini, si procede sulla pista, che inizia a salire blandamente sino ad oltrepassare il rudere di Casera di Menon, dove entra nella faggeta e si fa più ripido. Attorno a quota 1020 si perviene al bivio principale del nostro anello: lasciato a destra il sentiero CAI 711 (dal quale rientreremo), prendiamo a sinistra il 711a, che – con pendenza sostenuta – sale nel bosco tra grossi massi. Attorno a quota 1400 m, la faggeta cede il bosto alla boscaglia e si sbuca al margine inferiore del largo circo detritico ove è posizionato il Ricovero Montemaggiore, che si raggiunge con una breve salita (m. 1468 – 2.00 h). Si prosegue lungo la bellissima mulattiera (attualmente sono in corso lavori per il suo allargamento) e, con una piacevole diagonale, si raqgiunge la dorsale del Gran Monte, in corrispondenza del piccolo intaglio dove parte il ripidissimo sentiero che scende al borgo di Cornappo; noi invece svoltiamo a sinistra sul CAI 742 e iniziamo il panoramicissimo percorso di cresta che ci porta a Punta Lausciovizza, incontrando prima una piccola stazione di rilevamento, poi una prima croce, quindi la quota 1615 con ometto, un’altra quota con sottostante croce affacciata sulla valle del Cornappo e finalmente la quota maggiore, con Madonnina (m. 1620 – 2.30 h). Il fantastico panorama oggi è un po’ guastato dalla foschia. Per il rientro, ripercorriamo a ritroso la cresta sino al bivio con il sentiero per Cornappo e poi proseguiamo sul CAI 742 che si tiene sul versante nord, traversando sottocresta in direzione di Sella Kriz (riconoscibile da lontano dalla grande croce). Prima di raggiungere la sella, ad un bivio segnalato da cartelli, si lascia il 742 per prendere a destra il 711, che inizia la discesa, si porta nella radura con i ruderi di Kuntja e poi prosegue nel bosco con pendenza decisa, riportandosi al bivio di quota 1020, dove si chiude l’anello e da dove ci si riporta a Passo Tanamea per lo stesso itinerario di salita (4.50 h).
Carta Tabacco 026, sentieri CAI 711, 711a. Sviluppo 10,2 km. Dislivello 850 m. Tempo indicativo di marcia 4.50 h (escluse soste). Difficoltà E. Altitudine min 850 m circa (parcheggio Passo Tanamea), max 1620 m (Punta Lausciovizza).
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