1/7/2026 – La spettacolare forra de Las Calas si trova nel territorio di Paularo, sull’alto corso del Torrente Chiarsò, che qui corre in una strettissima e tormentata gola formando cascatelle, pozze e mulinelli, tra pareti rocciose alte circa 200 metri che quasi si toccano. Un progetto del secondo dopoguerra prevedeva lo sfruttamento del corso d’acqua a fini idroelettrici e, a questo scopo, sul versante est della forra era stato realizzato un camminamento scavato nella roccia, alto diverse decine di metri sopra il corso del torrente. Abbandonato il progetto, è rimasto il sentiero, che consente la traversata in quota della parte più suggestiva della gola, lunga circa 400 metri. Il sentiero nella forra è sempre agevole e non presenta difficoltà particolari, ma è costantemente esposto e, per questo motivo, va percorso con prudenza; è assicurato per tutta la sua lunghezza da robusti cavi metallici, che possono essere usati sia come corrimani che per un’eventuale assicurazione.
Saliti a Paularo e lasciata l’auto nella frazione di Villamezzo, in Via Alessandro Manzoni (quota 700 metri circa), si individua subito un primo cartello CAI con il segnavia 442 che si segue in leggera salita, inizialmente sulla strada asfaltata; poco più su, sempre seguendo il segnavia, si abbandona la strada per prendere a destra una sterrata che, in leggera discesa, passa la briglia asciutta di un rio e poi si trasforma in un bel sentiero che prende a risalire il vallone del Chiarsò, sempre tenendosi ben alto sopra il torrente; il versante è molto scosceso, ma il sentiero è perfettamente manutenuto, qualche tratto un po’ esposto è ben assicurato da cavi e alcuni passaggi avvengono su robusti ponticelli metallici. Si procede piacevolmente con qualche saliscendi ma tendenzialmente salendo e, lasciata sulla sinistra la diramazione per le Casere Cuesta Robbia, si procede in piano nel bosco che si allarga e poi si scende brevemente sino al Ponte Fuset, che consente di portarsi sulla sinistra orografica del Chiarsò. Dopo una breve risalita, si giunge al bivio del piccolo anello della forra (1.00 h dalla partenza), dove si procede a sinistra sul segnavia 442c, ridiscendendo subito ripidamente su percorso scalinato, sino a portarsi sulla riva del torrente; il sentiero procede tenendosi al margine del corso d’acqua, sino a giungere alla pozza d’acqua situata all’inizio della strettissima forra; tramite alcune svolte, il sentiero si alza di qualche decina di metri per portarsi all’inizio del camminamento artificiale intagliato nella roccia, dove inizia il cavo, continuo. Questo tratto di percorso è davvero spettacolare, tutto a meandri e ad ogni ansa si scoprono nuove meraviglie… nell’ultima parte la vallata diviene più lineare allargandosi progressivamente, ed il torrente riprende a scorrere più tranquillamente tra la vegetazione. Il percorso prosegue prendendo quota – inizialmente con pendenza sostenuta e con qualche svolta – nel bosco soprastante (qualche tratto assicurato da cavo) sino a raggiungere la rotabile asfaltata che da Paularo sale al Cason di Lanza. Seguendo la strada sulla destra si raggiunge in breve il Cason dal Nelut (m. 1097 – 2.10 h dalla partenza), dirimpetto al quale si riprende il segnavia CAI 442, su ripida strada cementata che esce dal bosco e poi raggiunge i pascoli e l’agriturismo di Casera Zermula (m. 1298 – 2.40 h). Per la discesa, ritornati sui propri passi sino al Cason dal Nelut, si procede sul segnavia CAI 442 che scende nel bosco senza difficoltà sino a raggiungere il bivio sopra il Ponte Fuset; da qui si rientra a Paularo per la stessa via dell’andata (4.30 h)
Carta Tabacco 009, sentieri CAI 442 e 442c. Sviluppo 14,5 km, dislivello 750 m, tempo indicativo di marcia 4.30 h (soste escluse). Altitudine min 700 m. (Villamezzo di Paularo), max 1298 m. (Casera Zermula). Difficoltà E.


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