18/8/2026 – Oggi siamo tornati sullo storico Sentiero dell’Aquila, nel Gruppo del Canin, per percorrere un altro tratto del lungo crinale secondario che dai piedi di Cima Confine conduce sino al Rombon e che costituisce la bastionata meridionale della selvaggia Val Mogenza (Možnica). Anche usufruendo degli impianti di risalita che partono da Sella Nevea e conducono in quota, la lunghezza ed il tipo di terreno non consentono di raggiungere il Monte Rombon (ad un ritmo sostenuto ma da normale escursionista) restando nei limiti degli orari di apertura degli impianti. Abbiamo dovuto quindi rinunciare a malincuore al Rombon, fermandoci al Vrh Police, ultima elevazione significativa della cresta, alla base della salita finale. L’escursione presenta difficoltà EE e si svolge in massima parte su sentiero talvolta incerto, ma sufficientemente segnalato. Solo l’ultimo (brevissimo) tratto per la cima del Vrh Police avviene liberamente a vista, su verdi e roccette. L’esposizione a sud su terreno costantemente scoperto e l’assoluta assenza di acqua consigliano di evitare giornate estive particolarmente calde e di portarsi congrue scorte idriche. Attenzione anche al maltempo, perché non è presente alcun riparo lungo il percorso. Sul bivacco speleologico nei pressi del Vrh Ribeznov non si può fare un grande affidamento, in quanto costituito solo da una stretta cavità sulla cresta, con ingresso parzialmente ostruito dal crollo di ruderi, che può offrire solo un riparo molto precario.
Da Sella Prevala (raggiunta dal Rifugio Gilberti o usufruendo della cabinovia), si segue il sentiero che si alza sul retro della stazione a valle della seggiovia slovena e poi inizia una lunga traversata verso est. Dopo una decina di minuti di cammino, sotto un grosso masso, si trova una targa con iscrizioni trilingue posta nel 2017 dall’Associazione “Eerzherzog Rainer” di Salisburgo in memoria di 35 soldati austroungarici caduti in questa zona nell’ottobre del 1917. Il traverso prosegue lungamente con numerosi saliscendi su terreno tormentato, passando alla base delle cime del Golovec, Leupa e Cergnala, sino a raggiungere l’innesto della dorsale del Pri Banderi, che si protende a sudest, verso Bovec, segnalato da un ometto che indica l’avvio del percorso di cresta verso la cima (1.00 h). Il sentiero dell’Aquila prosegue invece la sua traversata con una perdita di quota e successiva risalita di qualche decina di metri (evitabile tramite percorso fuori sentiero segnalato da qualche ometto), oltrepassa anche il bivio per la Cima Confine-Črnelska Špica (scritte rosse sui massi – 1.20 h), raggiunge il crinale sopra la Val Mogenza e poi scende per praticelli sino a portarsi ad un intaglio e a quel che resta del bivacco speleologico, ricavato tra i ruderi bellici (1.45 h).
Dopo aver raggiunto una selletta proprio sotto l’elevazione del Vhr Ribeznov, si continua perdendo qualche decina di metri di quota, sino ad affacciarsi sull’orlo della parete che precipita vertiginosamente verso la Val Mogenza; il sentiero prosegue comodamente tenendosi sottocresta tra prati e roccette per circa 500/600 metri, sino a che la cresta non si impenna nell’elevazione rocciosa della Prisna Glava; sino a questo punto il percorso è stato abbastanza agevole, ora il cammino si fa più complicato e faticoso: ci si abbassa per un’ottantina di metri sino a quota 1850 circa (minima dell’escursione), poi si inizia un lungo traverso con qualche piccolo strappo in salita su balconate calcaree e terreno carsico a tratti fessurato, sino a portarsi ai piedi dell’Usje; da qui si riguadagna la cresta recuperando un centinaio di metri di quota tramite una buona mulattiera di guerra gradinata; guidati dalla bollatura, essenziale ma ben posizionata, si procede lungo il sentierino (qualche tratto leggermente esposto su verdi o salti di roccia) sino a portarsi sotto la bicuspide elevazione del Vrh Police (m. 2.108 – 3.30 h), che si raggiunge abbastanza facilmente tramite breve deviazione, destreggiandosi tra rocce e verdi. Affacciandosi (con cautela!) sul versante nord, si gode di un panorama spettacolare verso il gruppo Del Fuart, la Val Mogenza con Mogenze e Cima del Lago e la Val Coritenza. Verso sud lo sguardo abbraccia le Prealpi, giungendo sino alla striscia luccicante dell’Adriatico. Per il rientro non ci sono molte alternative, se non ripercorrere esattamente la stessa via!
Carta Tabacco 019, Sentiero dell’Aquila segnalato da bolli biancorossi concentrici, segni e frecce rosse. Sviluppo km 14,0, dislivello m. 1150, tempo indicativo di marcia (soste escluse) 7.00 h, di cui 3.30 per l’andata e altrettante per il ritorno. Difficoltà EE. Altitudine min 1850 m circa (alla base della Prisna Glava), max 2108 (Vrh Police).


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