SENTIERO DELLE CRESTE “NAULENI COLMAJER SESILIS”

Il “Sentiero delle Creste” unisce le cime del monte Nauleni, del monte Colmajer, del monte Sesilis partendo dal Rifugio Tita Piaz nei pressi del Passo Pura, tra Ampezzo e Sauris, nelle Alpi Tolmezzine Occidentali. L’escursione non è particolarmente lunga e non presenta grosse difficoltà (a parte un tratto un po’ esposto sulla salita verso la cresta monte Colmajer) ma è resa remunerativa dal panorama fantastico lungo tutto il percorso. Punto di partenza: provenendo da Tolmezzo, una volta superato il centro di Ampezzo, svoltare a destra e percorrere tutta la rotabile che sale al Passo del Pura fino al Rifugio Tita Piaz, e parcheggiare. Percorso: sul retro del rifugio parte una forestale (con divieto di accesso) che abbandoniamo dopo pochi metri in corrispondenza del cartellone che descrive il percorso da effettuare. Prendiamo sulla destra il Cai 238 che, risalendo il bosco di Colmajer, conduce direttamente alla radura di Casera Nauleni. Qui ha inizio l’anello: saliamo a destra fino a raggiungere Forca Nauleni; dalla sella puntiamo dapprima alla cima del monte Nauleni, risalendo nel bosco senza seguire tracce fino in cresta ed alla croce di vetta; poi, una volta fatto rientro alla sella, proseguiamo lungo il sentiero che sale ripido alla cresta del monte Colmajer e successivamente in vetta a quota m1858. L’escursione continua poi scendendo sul versante nord del Colmajer fino a Forca Grande; dalla sella, sempre sul Cai 238, raggiungiamo prima Forca Piccola e poi la cima del monte Sesilis. Dopo una pausa ristoratrice, ritorniamo sui nostri passi fino a Forca Piccola, svoltiamo a destra e scendiamo a Casera Colmajer; da qui chiudiamo l’anello per una comoda forestale che ci riporta nella radura di Casera Nauleni ed infine al rifugio Tita Piaz per lo stesso percorso dell’andata (vedi mappa). Carta Tabacco 02, Difficoltà E, Durata 4 ore (soste escluse), Segnavia Cai 238, Dislivello 700, Lunghezza km 7, Altitudine min 1417, Altitudine max 1832.

MONTE MATAJUR da MASSERIS

Il monte Matajur si trova nelle Prealpi Giulie, sul confine con la Slovenia. Può essere salito da più punti, con escursioni di diversa difficoltà. Volendo salire il versante orientale, si può partire da Masseris, Cepletischis oppure dal paese sloveno di Avsa. Con partenza da Masseris, si può parcheggiare all’inizio del paese, a sinistra dopo la chiesa. La prima parte della salita si svolge sul sentiero CAI 736a, che parte tra le case del paese, oppure si può salire la pista forestale che si stacca a destra prima delle case di Masseris, seguendo la tabella bianco-rosso con la scritta “laghetto”. Con questa seconda opzione, dopo aver percorso due tornanti, si trova l’indicazione verso sinistra del sentiero CAI 736a, che si ricollega al sentiero che sale direttamente dalle case di Masseris. Il sentiero CAI736a, per i primi 15-20 minuti, sale deciso fino a quota 960m, dove si incontra un bivio con una mulattiera e si prosegue a sinistra (bivio poco segnalato); da qui la pendenza si attenua e in un bel bosco si raggiunge lo stavolo in località Tamorsca. Qui si incontra la pista forestale percorsa all’inizio. Il sentiero 736a risulta poco segnalato ma evidente; ci sono pochi segnali CAI e alcuni bolli rossi sbiaditi; l’unico punto in cui fare attenzione è il bivio di quota 960m. Da Tamorsca, si attraversa la pista forestale seguendo le indicazioni “Matajur-Laghetto” lungo il sentiero CAI 736 che permette di tagliare un tornante della pista forestale. Si prosegue sulla pista forestale per un centinaio di metri, fino ad incontrare sulla sinistra le indicazioni del sentiero CAI 736 (poco più di un’ora dalla partenza, quota 1150m). Al rientro, effettuando la deviazione al laghetto della val Polaga, utilizzeremo questa pista forestale, che ora stiamo lasciando. Il sentiero CAI 736 attraversa una bellissima faggeta ricca di carsismo e sale fino ad intercettare a quota 1360m la strada di Rommel (più avanti troveremo un tabellone che spiega gli eventi bellici della Grande Guerra legati a questa strada). Seguiamo le indicazioni a sinistra per il sentiero CAI 736 (al rientro a questo incrocio seguiremo la strada sulla destra) lungo la strada di Rommel che sale dolcemente verso la cima del Matajur, che si inizia a vedere. La strada, nei pressi della deviazione per il monte Glava, passa accanto ad un edificio ristrutturato (chiuso) e successivamente si incontrano le indicazioni per il sentiero CAI 750 per il rifugio Pelizzo. A tale bivio proseguiamo a destra sulla strada e poco più avanti troviamo un tabellone con la descrizione delle vicende belliche legate a questa strada. Dietro il tabellone continua il sentiero CAI 736 che in 30 minuti circa ci porterà alla panoramica cima del monte Matajur (circa 2 ore e mezza dalla partenza, escluse soste). Per il rientro ripercorriamo il tracciato percorso all’andata, con una deviazione per visitare il laghetto della val Polaga, posto a quota 1200m circa. Per raggiungerlo, percorriamo la strada di Rommel, al bivio di quota 130m proseguiamo dritti fino al confine con la Slovenia, dove una tabella in legno indica di scendere a destra; il sentiero è ben battuto ed è segnalato da paletti bianco-rossi. Giunti ad un incrocio di piste forestali particolarmente erose, si devia a sinistra per visitare il laghetto, circondato da una bellissima faggeta. Rientrati al bivio di piste erose dall’acqua, si prosegue a sinistra lungo la pista forestale che si ricongiunge al percorso effettuato all’andata (al bivio di quota 1150m).
Carta Tabacco 041, CAI 736a, 736, Dislivello 880, Lunghezza km 13,6, Tempo indicativo 4h30m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 760, Altitudine max 1641.

Traccia GPS

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