MALVUERIC ALTO dalla strada per il PASSO PRAMOLLO lungo il Krakovitzer weg

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Il Malvueric (Malurch) alto si trova a nord di Pontebba. Può essere salito partendo da più punti: da sud dalla conca di  Pricot (CAI 432 e 433a), da ovest e da nord con l’Alta Via CAI Pontebba e da est con il Krakovitzer weg (CAI 433), sentiero della Grande Guerra. Con questa escursione si sale da est, dal tornante di quota 950m sulla strada regionale che da Pontebba sale al passo Pramollo. Salendo in auto da Pontebba, si passano le due gallerie poste sulla sponda sinistra del rio Bombaso, si passa il ponte sul rio, e poco prima del terzo tornante si può parcheggiare sulla destra (in alternativa si deve proseguire circa 1 chilometro lungo la strada regionale per trovare parcheggio). Dal parcheggio presso il tornante non si segue la strada asfaltata ma la pista forestale (verso nord) che porta ad un’opera idraulica di presa sul rio Bombaso. Sulla sinistra si sale per la rampa inerbita e subito si prende a sinistra entrando nel bosco; qui si osserva una larga mulattiera della grande guerra che in pochi minuti, con alcuni comodi tornanti, raggiunge la strada regionale sovrastante, nei pressi della tabella CAI che indica la partenza del sentiero CAI 433 (circa 10 minuti dalla partenza), che troviamo sull’altro lato della strada regionale. Si inizia a salire con pendenza moderata e a tornanti, fino a raggiungere una pista forestale; seguiamo a destra per 20 metri la pista e al tornante proseguiamo dritti, riprendendo il tracciato della mulattiera CAI 433. Si sale con pendenza regolare e a tornanti, e a 30 minuti circa dalla partenza ci si immette sulla pista forestale incontrata poco prima. Si segue la pista per 10 minuti fino al punto in cui termina e si prosegue su sentiero (sempre CAI 433); nella parte iniziale alcuni schianti sono stati tagliati mentre poco più sù se ne incontrano altri che bisogna aggirare. Si perviene così alla stazione intermedia (?) della teleferica (circa 1 ora e mezza dalla partenza) della grande guerra che transitava per forcella Glome. Si continua a salire e giunti a quota 1550m si incontrano in pochi minuti due bivii che a sinistra permettono di scendere alla conca di Pricot con il sentiero CAI 433a; ad entrambi i bivii proseguiamo a destra (al ritorno si può compiere una breve deviazione per visitare la baita dei cacciatori che sorge in un bel pianoro neii pressi di Panegouz). Dopo il secondo bivio si incontra un ulteriore bivio; andando dritti si continua sul CAI 433 verso la sella di Pridola, mentre andando a destra si sale verso il Malvueric alto e il Malvueric basso. Si continua a destra e il sentiero si fa un po’ più ripido (breve  tratto franato in cui bisogna fare attenzione); salendo si osserva sulla destra la cima del Malvueric basso che si può raggiungere con una traccia che si stacca a destra nei pressi di un tornante del sentiero principale (ometto nei pressi della deviazione; il sentiero per salire al Malvueric basso presenta dei tratti un po’ franati e malagevoli). Poco dopo il sentiero si immette sulla Alta Via CAI Pontebba (segnavia azzurro-arancio), proveniente da destra da forcella Glome e che ci conduce, seguendola a sinistra, fino alla cima del Malvueric alto (circa 2 ore e mezza dalla partenza), dove si può ammirare un panorama a 360°. Per il ritorno si segue lo stesso percorso dell’andata, con la breve deviazione che si può fare per visitare la baita dei cacciatori nei pressi di Panegouz (basta scendere al bivio con le indicazioni per Conca di Pricot CAI 433a; giunti alla baita si traversa verso est e si rientra sul CAI 433, al primo bivio incontrato all’andata).
Sentiero CAI 433, Alta Via CAI Pontebba, Dislivello 950, Lunghezza Km 11,3, Tempo indicativo: 4h20m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 950, Altitudine max 1899.

Traccia GPS (solo percorso di salita)

MONTE PANAROTTA da VETRIOLO TERME

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Per le vacanze estive 2021 decido di passare 6 giorni in val Sugana, con base in hotel a Levico Terme. Per il primo giorno, arrivato a Levico in tarda mattinata, decido di effettuare una escursione non troppo impegnativa e decido di salire in auto a Vetriolo Terme, a nord di Levico Terme (circa mezz’ora di auto da Levico Terme) e raggiungere la malga Masi (chiusa) e poi salire al monte Panarotta, che si trova all’estremità occidentale del gruppo del Lagorai. La giornata è calda e pertanto avevo studiato questo percorso perché nella prima parte, fino alla malga, si sarebbe dovuto svolgere all’interno del bosco; purtroppo il bosco non c’è più a causa della tempesta Vaia e quindi l’escursione si svolge quasi tutta sotto il sole, tranne per qualche centinaio di metri prima della malga, dove il bosco è stato risparmiato.
Si parte dal parcheggio nei pressi del locale “Maso al Vetriolo Vecchio“, che si trova alla fine del paese di Vetriolo Terme. Sulla sinistra parte la pista forestale contraddistinta come sentiero SAT 309 (sentiero europeo E5 e Translagorai), che in circa 1 oretta porta al pianoro che ospita la malga Masi, chiusa. All’inizio la pista sale ripida, per poi diminuire la pendenza. La pista traversa il versante sud della cima Panarotta e nell’ultimo tratto, poco prima di arrivare alla malga, si perdono una ventina di metri di quota. Purtroppo per più di tre quarti della salita il bosco è stato completamente devastato dalla tempesta Vaia e pertanto si cammina sotto il sole. Nei pressi della malga Masi si trovano le indicazioni per “La Bassa”, forcella posta a nord della malga, tra il monte Panarotta e il monte Fravort. La forcella si raggiunge per pista forestale che parte dietro la malga e con alcuni tornanti raggiunge il pianoro detto “La Bassa”. Dal pianoro si osserva a sinistra la traccia che sale verso la cima Panarotta (1 ora e 40 minuti circa dalla partenza), caratterizzata da una croce e numerose antenne di telecomunicazioni. Sono inoltre state recuperate alcune trincee austro-ungariche della Grande Guerra. Si rientra a Vetriolo Terme lungo lo stesso percorso effettuato all’andata. Dalla cima esiste un sentiero SAT che scende diretto lungo il versante sud della cima Panarotta, che però risulta inagibile per schianti dovuti alla tempesta Vaia.
Sentiero SAT 309, Dislivello 570, Lunghezza Km 11,7, Tempo indicativo: 3h (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 1500, Altitudine max 2002.

Traccia GPS

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