Anello del MONTE LANARO da SAGRADO

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L’anello si svolge nel Carso, a nord di Repen. Il punto più elevato che si raggiunge durante l’escursione è il monte Lanaro, vicino al confine con la Slovenia. L’escursione si svolge quasi interamente nel bosco, ad esclusione della cima del monte Lanaro, dove una torretta in legno permette di osservare un panorama a 360° verso il mare e verso la Slovenia. Punto di partenza è il parcheggio che si trova nei pressi di Sagrado, lungo la strada tra Rupinpiccolo e Repen. Dal parcheggio, dove un tabellone dà indicazioni sull’itinerario “Anello del monte Lanaro” che seguiremo parzialmente, si sale verso nord lungo la pista segnalata come CAI 5a, che diventa CAI 5 dopo circa 700 metri. Dopo circa 40 minuti di camminata dal parcheggio si incontra il bivio con il sentiero CAI 24 che scende a destra a Repen. Al successivo bivio, dopo un tornante, si può salire direttamente alla cima del monte Lanaro continuando sulla pista CAI 5c oppure seguire a sinistra le indicazioni per il sentiero CAI 3 e salire da nord al monte tramite il sentiero CAI 5 (circa 1 ora dalla partenza). Dalla cima, con torretta in legno che permette un panorama a 360°, si ritorna sul sentiero CAI 3 che scende verso Repen mantenendosi parallelo al confine con la Slovenia. Dopo circa 20 minuti di camminata dal monte Lanaro si può deviare sulla sinistra e raggiungere la zona del Njivice, sede di un castelliere. Si prosegue sul sentiero CAI 3 dirigendosi verso il Colle dell’Antra, dove lasciamo il sentiero CAI 3, che prosegue verso Col e Monrupino, e proseguiamo per il sentiero CAI 24, costeggiando la zona di Pac, ex poligono di tiro. Si giunge infine alla piazza di Repen (circa 2h15m dalla partenza) e si prosegue verso sud-est lungo la strada asfaltata che porta a Bordo Grotta Gigante. Giunti alle ultime case di Repen, sulla strada troviamo le indicazioni per lo stagno di Repen “Mocilo” e per la cava di Petrovizza. Superato lo stagno, al bivio suuccessivo si prosegue a sinistra e si raggiunge la cava di Petrovizza, ancora attiva. Al successivo bivio si seguono a destra le indicazioni CAI 42 per Sagrado; si sale lungo la strada per 40 metri di quota, si arriva alle case di Sagrado e infine al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto. L’anello non presenta difficoltà tecniche; solo un po’ di capacità di leggere la cartina o il GPS sul cellulare per non sbagliare sentiero.
Un’idea per prolungare l’anello può essere quella di proseguire sul sentiero CAI 3 fino alla rocca di Monrupino per poi rientrare a Repen ed infine a Sagrado.
Sentiero CAI 51, 5, 24 e 42, Dislivello 380m, Lunghezza Km 11,9, Tempo indicativo: 3h (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 295, Altitudine max 550.

Traccia GPS

Anello del MONTE PLAGNA da POVICI DI SOTTO

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L’anello si svolge in val Resia, dapprima lungo la dorsale da Resiutta a San Giorgio di Resia e successivamente lungo la sponda sinistra del torrente Resia. Punto di partenza è il parcheggio nei pressi dell’area giochi di Povici di sotto. Si passa il torrente Resia sul ponte e si prosegue a destra per un centinaio di metri sulla strada provinciale fino ad incontrare sulla sinistra una pista forestale che si congiunge al sentiero CAI 631 proveniente da Resiutta nei pressi della chiesa del Calvario. Si inizia a salire lungo la dorsale che corre parallela al torrente Resia. Dopo poche centinaia di metri si intercetta una pista forestale; al successivo tornante si può lasciare la pista (CAI 631) e proseguire sul sentiero indicato come 3C (3 Comuni) oppure seguire la pista (consigliata). Il sentiero (3C con bolli rossi) si inerpica molto ripidamente lungo la dorsale, che in OpensStreetMap è indicata come dorsale Wuerch, fino a reincontrare la pista poco prima del monte Staulizze (o Ruschis). Si prosegue sulla pista e sulla sinistra si incontra un bel pianoro panoramico verso la val Fella. Si prosegue in discesa raggiungendo gli stavoli di Ruschis (circa dopo due ore dalla partenza). Qui si può abbreviare l’anello scendendo a San Giorgio lungo la mulattiera che è stata recentemente segnalata come sentiero CAI 631a. Noi proseguiamo sul sentiero CAI 631 prima su sentiero e poi su pista che seguiremo fino agli stavoli Scia. Dopo Ruschis si sale fino al punto più alto della escursione, il monte Plagna, privo di scorsi panoramici. Dal monte Plagna la pista scende fino agli stavoli Pischiuarch (panca e sedie per sosta pranzo). Poche decine di metri dopo gli stavoli, si incontra sulla strada una tabella in legno con la scritta “BILA” che permette di scendere a San Giorgio. Proseguiamo sulla pista (CAI 631) prima in salita e poi in discesa fino a raggiungere gli stavoli Scia (poco meno di 2 ore dagli stavoli Ruschis; posto panoramico verso la catena dei Musi). Agli stavoli incontriamo i pannelli in legno della “Via agli stavoli” dell’Ecomuseo della val Resia; dagli stavoli si nota, alla base del pendio erboso che ospita gli stavoli, un “totem” di legno da cui parte a sinistra il sentiero che rapidamente perde quota e che ci porta a San Giorgio. Giunti a San Giorgio si segue la strada asfaltata fino a raggiungere la passerella di Tigo (circa 50 minuti dagli stavoli Scia); superata la passerella si segue a destra dapprima il sentiero CAI 703 fino alla passerella sul rio Nero e agli stavoli Cialze e poi il 703a (subito dopo la passerella sul rio Nero non seguire la pista che va a destra ma proseguire accanto agli stavoli) fino a Povici di sopra ed infine a Povici di sotto (circa 1h40m dalla passerella). Escursione lunga ma priva di difficoltà; il tratto ripido prima del monte Staulizze si può evitare seguendo la pista. Bisogna fare solo un po’ di attenzione in alcuni tratti ripidi in discesa dagli stavoli Scia fino a San Giorgio
Sentiero CAI 631, 703 e 703a e sentiero dell’Ecomuseo, Dislivello 900m, Lunghezza Km 18, Tempo indicativo: 6h15m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 320, Altitudine max 860.

Traccia GPS

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