MONTE SANTO DI LUSSARI da RIOFREDDO lungo il sentiero delle croci

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Il Monte Santo di Lussari e il borgo attiguo sono mete molto frequentate durante tutto l’anno. nel periodo autunnale la cabinovia del Lussari è chiusa e pertanto il borgo di Lussari e la cima sono poco frequentati.
Punto di partenza è il parcheggio nei pressi della chiesa di Riofreddo, che si trova dopo l’ultima casa del paese. il paese di Riofreddo si trova tra Tarvisio e Cave del Predil. Dalla chiesa parte la pista che risale la valle di Riofreddo; si segue per alcune decine di metri la pista (CAI 618) e si trova sulla destra la tabella CAI con l’indicazione del sentiero 612a. Si sale in modo deciso risalendo il pendio a nord del paese. Il sentiero poi inverte la direzione e si sale nel bosco per circa 20 minuti, immettendosi su una pista forestale che sale sempre da Riofreddo. Si segue la pista, tralasciando una prima deviazione che scende a destra e al successivo bivio si segue la pista meno battuta a destra, segnalata da un paletto con segnavia. Dopo poche decine di metri la pista battuta si esaurisce e si sale sulla vecchia carrareccia, che sale decisa per poi diminuire di pendenza. Dopo circa 55 minuti dalla partenza, a quota 1250m, si raggiunge un bivio con il sentiero a destra che sale verso il Florianca (indicazioni su un sottopiatto in plastica); si prosegue a sinistra e dopo circa 20 minuti si raggiunge la località “delle croci”, punto di sosta storico dei pellegrini diretti al Monte Santo di Lussari (tabella in legno con il nome “Pri krizcih”), dove sono presenti numerose croci posizionate su alcuni abeti. Subito dopo si perdono una decina di metri di quota per superare un canale inciso da un torrente. Si sale ora dapprima in un bosco misto di abeti e faggi e successivamente di soli abeti fino al punto in cui la carrareccia si trasforma in pista forestale recentemente riaperta e in 10 minuti si raggiunge la pista da sci tra il monte Florianca e la malga Lussari (circ 45 minuti dalla località delle croci). Seguiamo i paletti in legno che rimangono paralleli alla pista da sci, mirando alla staccionata che delimita il laghetto posto nei pressi della malga Lussari. Dalla malga attraversiamo la pista da sci e troviamo l’arrivo del sentiero del Pellegrino, proveniente da Camporosso. Accanto un paletto con segnavia segnala il tracciato del sentiero CAI 613 che risale a tornanti il versante est del monte Prasnig, permettendo di evitare di salire lungo la pista da sci. Sul sentiero si trovano le indicazioni per il sentiero “613-617” che continua verso la Cima del Cacciatore e sella Prasnig. Continuando a salire sul sentiero si aggira il monte Prasnig e si giunge alla sella tra il monte Prasnig e il monte Santo di Lussari, dove è stato posto il monumento di arrivo del Cammino Celeste. Seguendo la pista a sinistra, che rimane in quota, si giunge al borgo di Lussari e dal retro della chiesa si sale alla cima del monte Santo di Lussari (circa 2 ore e 40 minuti dalla partenza). Prima di rientrare sul percorso effettuato all’andata, si può fare una deviazione fino alla croce posta alla quota 1760m, nei pressi della stazione di arrivo della cabinovia.
Sentiero 612a, 613 e 617, Dislivello 1040m, Lunghezza Km 13.1, Tempo indicativo: 4h50m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 815, Altitudine max 1789.

Traccia GPS

Anello del MONTE GUARDA da CASERA COOT

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Il monte Guarda chiude a sud-est la val Resia. Punto di partenza dell’escursione è il parcheggio posto alla fine della strada asfaltata che da Stolvizza risale la val Resia, passando per Coritis, fin sotto casera Coot. Dal parcheggio si sale lungo la strada di servizio fino a casera Coot. A destra della casera, continuamo sulla pista per alcune decine di metri per poi proseguire su sentiero (CAI 741). Il sentiero risale il versante nord-ovest del monte Guarda; si giunge ad un bivio CAI e si seguono a sinistra le indicazioni per il monte Guarda. Si continua a salire e si raggiunge il filo della dorsale; deviamo a sinistra e raggiungiamo la vetta del monte Guarda (circa 1 ora e 20 minuti dal parcheggio). Tornati indietro si percorre il sentiero CAI 731, che segue tutta la dorsale (con qualche saliscendi) fino a forcella Pardulina (circa 1 ora e 40 minuti dal monte Guarda), passando poco sotto le cime dei monti Plagne, Banera e Urazza. Dalla forcella Pardulina lasciamo il sentiero CAI 731 che prosegue lungo la dorsale verso ovest e con il sentiero CAI 738 scendiamo ripidamente nel bosco di faggi fino alle case di Slatina superiore (circa 45 minuti dalla forcella); seguiamo a destra la strada di accesso alle case del borgo, che ci riporta sulla strada asfaltata poco sotto il parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto. Percorrendo la strada si risalgono nella seconda metà i 140 metri di dislivello tra il borgo di Slatina superiore (punto più basso della escursione) e il parcheggio.
Sentieri CAI 741, 731, 738 e strada forestale, Dislivello 970, Lunghezza Km 11,8, Tempo indicativo: 4h40m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 940, Altitudine max 1725.

Traccia GPS

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