Anello del MONTE CORMOLINA da SELLA CHIANZUTAN

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Il monte Cormolina (1873m) si trova a nord del monte Verzegnis o Pizzat (1914m); assieme al vicino monte Lovinzola è percorso dal “sentiero delle creste” che permette di salire sulle tre principale cime del gruppo. Punto di partenza è la sella Chianzutan, nell’ampio parcheggio; lungo la strada, sul lato opposto del parcheggio, si trovano le tabelle del sentiero CAI 806; si attraversa un prato e poi il sentiero sale nel bosco di faggio che caratterizza il versante sud del Colle dei Larici. Dopo pochi minuti il sentiero arriva nei pressi di un tornante della strada asfaltata che sale a casera Mongranda. Invece di proseguire sulla strada asfaltata e in prossimità della casera proseguire a destra sul CAI 809, abbiamo seguito la pista forestale che si stacca dal tornante, incontrando poco dopo sulla sinistra un sentiero bollato che ci ha riportato sulla pista forestale CAI 809. Si prosegue sulla pista CAI 809 denominata “Strada del marmo”, che poi diventa sentiero, che traversa le pendici meridionali del Colle dei Larici. Giunti a quota 1300m circa, si incontrano sulla sinistra le indicazioni per il Colle dei Larici, che tralasciamo, fino a giungere allo spiazzo che ospita la casera Presoldon (o Presaldon), ristrutturata e ottimo ricovero (circa 1 ora e 15 minuti dalla partenza). Si prosegue sulla strada forestale, di servizio alla cava di marmo, e dopo pochi minuti, al tornante, proseguiamo sul sentiero CAI 809 che, con qualche saliscendi, traversa le pendici settentrionali del monte Lovinzola, fino a portarci ai prati che ospitano la casera Lovinzola di sopra, adibita a ricovero (circa 1ora e 20 minuti da casera Presoldon). Poco prima della casera il sentiero CAI 809 si immette sul sentiero CAI 806 proveniente da Invillino. Dalla casera si prosegue sul sentiero CAI 806; dopo 15 minuti si giunge ad un pianoro molto suggestivo, incontrando il bivio con il sentiero CAI 807, che prosegue verso la forca Rizzat. Si prosegue a sinistra sul CAI 806 raggiungendo la forca Cormolina (circa 40 minuti dalla casera Lovinzola di sopra). Qui si intercetta il sentiero delle creste, che a sinistra porta verso il monte Lovinzola e a destra verso i monti Cormolina e Verzegnis; si sale a destra, dapprima superando alcuni salti rocciosi e poi per pendio erboso, fino a raggiungere il paletto in legno sulla cima del monte Cormolina (circa 10 minuti dalla forca Cormolina). Dalla cima scendiamo lungo il sentiero di cresta verso la selletta che divide il Cormolina e il Verzegnis; dalla selletta scendiamo a sinistra su un sentiero eroso e un po’ malagevole fino alla casera Val (con ricovero). Dalla casera scendiamo a sella Chianzutan con il sentiero CAI 806, con piacevole sosta a casera Mongranda (vendita di prodotti caseari) dove Ivan vi racconterà dei suoi incontri con l’orso Francesco. Per la discesa da casera Val, in alternativa al sentiero CAI 806, si può percorrere il “Sentiero dell’Agarat” recentemente rispristinato, che scende nel canale psoto ad ovest del sentiero CAI 806, e che riconduce a casera Mongranda per pista forestale (mappa del sentiero a questo link).
Sentiero CAI 806, 809 e sentiero delle creste, Dislivello 1040, Lunghezza Km 14, Tempo indicativo: 5h30m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 960, Altitudine max 1875.

Traccia GPS

PICCOLO JOF DI MIEZEGNOT da VALBRUNA

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Il Piccolo Jof di Miezegnot si trova ad est dello Jof di Miezegnot e si raggiunge facilmente con una piccola deviazione dal sentiero CAI 607. Punto di partenza della escursione è a Valbruna, nei pressi delle ultime case a sud del paese. Si sale su pista forestale alla malga Rauna e cappella Zita; lungo la salita si possono tagliare alcuni tratti di pista tramite il sentiero che sale nel bosco. Giunti alla malga Rauna (circa 1 ora e 40 minuti dalla partenza) si prosegue alla sovrastante cappella Zita, costruita nel 1917 dai soldati stiriani del 10° battaglione Landsturm (Milizia Territoriale) e dedicata alla moglie dell’Imperatore Karl, successore di Franz Josef morto nel novembre del 1916. Si continua a salire sempre sul sentiero CAI 607 e in pochi minuti si raggiunge il bivio per malga Strechizza; proseguiamo a sinistra e iniziamo a salire con pendenza contenuta sulla mulattiera che risale il bosco di larici. Giunti a quota 1800m circa si esce dal lariceto e la visuale si apre sul teatro degli scontri del luglio 1916. Sulla sinistra possiamo vedere la cresta dello “Schwarzenberg” (toponimo austriaco che definiva la serie di piccole cime ad est del Piccolo Jôf di Miezegnot) e sulla destra il “Kleine Mittagskofel”, o Quota 1952. Si sale in modo più deciso verso la forcella a quota 1940m circa, dove correva la prima linea della Grande Guerra, facendo un po’ di attenzione negli ultimi 20/30 metri di salita per la presenza di un canale detritico; dalla forcella (circa 3 ore dalla partenza) il sentiero CAI 607 prosegue verso lo Jof di Miezegnot, perdendo circa 50 metri circa di perdita di quota per poi salirne altri 200 metri circa. A destra della forcella saliamo per la traccia evidente che in meno di un minuto ci porta alla quota 1950m del Piccolo Jof di Miezegnot. Qui il 15 luglio del 2001 l’Associazione Amici di Valbruna ha collocato una lapide a ricordo dei combattimenti tra italiani e austriaci. Il rientro avviene sullo stesso percorso effettuato all’andata.
Sentiero CAI 607, Dislivello 1100, Lunghezza Km 13,5, Tempo indicativo: 5h10m (escluse soste), Difficoltà E (EE solo l’ultimo tratto di salita alla forcella), Altitudine min 870, Altitudine max 1952.

Traccia GPS

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