MONTE GIAIDEIT da IMPONZO

 

 

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Il monte GIAIDEIT si trova tra Illegio e Imponzo e, nonostante la sua quota non elevata, offre un bellissimo panorama. Punto di partenza dell’anello è il paese di Imponzo. Lasciata l’auto lungo la strada che costeggia il rio Mignezza, si cammina per le strette strade del paese verso la chiesa di San Bartolomeo. Giunti alla chiesa, si imbocca il sentiero CAI 460 che sale a sinistra subito dopo la chiesa. Si sale attraversando il bosco Plan di Chiaul fino a raggiungere la pieve di San Floriano. Ritornati sui propri passi si prosegue sul sentiero CAI 460, passando accanto a un pozzo artesiano recentemente restaurato. Dopo pochi minuti porre attenzione ad un traverso su versante franato; il sentiero CAI 460 prosegue salendo deciso lungo la linea di cresta; nell’ultimo tratto un cavo aiuta a raggiungere un belvedere con croce e panchina. La cima è vicina e si raggiunge mediante l’aiuto di un altro cavo metallico; sulla cima una rosa dei venti descrive le montagne che si ammirano dalla cima. Si scende sul sentiero CAI 460 sulla cresta est, raggiungendo una pista forestale. Si prosegue sulla pista e si lascia a sinistra una baita in legno recentemente ristrutturata; si sale lungo un tratto cementato e al successivo bivio si sale a destra, seguendo alcuni segni CAI visibili sulla sinistra della pista. Percorsi circa 100 metri si lascia la pista e si scende nella faggeta sul sentiero CAI; si traversa il rio Mignezza e si sale sulla sponda destra del rio attraversando una zona caratterizzata dalla presenza di numerosi stavoli, nel primo dei quali la gentile proprietaria ci offre da bere e scambiamo due chiacchere. Raggiunti gli ultimi stavoli, visibili anche dalla cima del monte Giaideit, si scende lungo la strada cementata (il sentiero CAI traversa nel bosco rimanendo più alto e parallelo alla strada), fino a prendere sulla sinistra il sentiero CAI 460 che scende nel bosco fino a Imponzo. Lungo la discesa si incontrano numerosi stavoli; bellissimo il pianoro panoramico dove sorogno gli stavoli Nispis.
Carta Tabacco 013, Segnavia CAI 460, Dislivello 750, Lunghezza 8,5km, Tempo indicativo (escluse soste) 4h15m, Difficoltà E, altitudine min 404, altitudine max 1084.

Video di vetta

 

mappa Giaideit

TAMAR e PALCODA da TRAMONTI DI SOTTO

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Affascinante escursione in zona Val Tramontina alla scoperta di un angolo magico del Friuli. Meta di giornata i vecchi borghi fantasma di TAMAR e PALCODA. Il primo è stato abitato fino agli anni cinquanta (adesso è presente nel borgo il bivacco G. Varnerin sempre accessibile e attrezzato con stufa), mentre Palcoda è stato abbandonato già da prima della seconda guerra mondiale. Rimane agibile solo la chiesa, dedicata a San Giacomo, ristrutturata nel 2011, L’escursione non presenta grosse difficoltà, tranne nel caso si opti per la deviazione verso la cascata del Pisulat (guadi del torrente Chiarzò difficili dopo la pioggia). Punto di partenza: raggiunto l’abitato di Tramonti di Sotto, si imbocca sulla destra via Manzoni svoltando, dopo un centinaio di metri, ancora a destra per via Cima Riva (indicazioni) e si prosegue fino al divieto di transito. Percorso: superato il primo guado sul torrente Tarcenò, iniziamo l’anello svoltando a destra lungo il Cai 832 che ci conduce al borgo di Tamar prima, e alla cascata Pisulat sul torrente Chiarzò poi; da lì proseguiamo verso Palcoda che raggiungiamo grazie al sentiero Cai 831a; dopo una breve sosta rientriamo sempre per il Cai 831a che passa per la “forcella del Leone” e scende fino al guado iniziale sul Tarcenò, chiudendo così l’anello. Carta Tabacco 028 (App E07J), Segnavia: strada forestale, sentieri cai 832/831a. Dislivello: 500 circa, Lunghezza: km 9 circa, Altitudine min 373, Altitudine max 689.

mappa TAMAR PALCODA

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