CRESTA DEL MONTE PICIAT

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Il monte PICIAT si trova nelle Prealpi Carniche ed è la cima più alta della dorsale del monte Faeit, che comprende anche Sompalis, Cima Faroppa e Cima Cjampanili. Proprio su questa dorsale si sviluppa un percorso in cresta in ambiente molto selvaggio e solitario. L’escursione, per lunghezza dislivello ed esposizione, è consigliata ad escursionisti molto esperti. Punto di partenza: dopo aver superato il paese di Cesclans (tra Interneppo e Cavazzo Carnico), imboccare sulla sinistra una strada forestale fino ad arrivare ad un bivio a quota 600 circa e parcheggiare. Percorso: l’anello in senso orario prevede di proseguire sulla forestale a sinistra fino ai ruderi in località Grialez, subito dietro i quali parte una traccia molto ripida che risale il versante est. Una volta in cresta percorrere la traversata fino alla cima del Piciat. Per la discesa, dalla cima proseguire lungo la cresta giù per il versante ovest fino al Cuel Ribois.  Da lì un sentiero nel bosco (prestare attenzione al punto d’inizio) riporta alla forestale e quindi alla macchina. Carta Tabacco 020, Segnavia con colli rossi-traccia evidente in cresta, Dislivello 1100, Lunghezza 11 km circa, altitudine min 600, altitudine max 1615.

mappa PICIAT

MONTE FARA dal PONTE DI RAVEDIS

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Il monte Fara si trova nelle Prealpi Carniche ed è un punto panoramico sulla pianura friulana; posto tra il monte Jouf e la Pala d’Altei, è dominata a nord dal monte Raut. Il punto di partenza dell’escursione è sulla strada regionale 251, tra il ponte di Ravedis e Maniagolibero (parcheggio lungo la strada). Tramite il sentiero CAI 967 si sale con pendenza costante lungo la mulattiera che permetteva agli abitanti della val Cellina di accedere alla pianura prima della costruzione della strada della val Cellina. Si sale a pendenza regolare fino alla forcella Crous (circa 1ora e mezza dalla partenza), transitando per la chiesa di Sant’Antonio. Dalla forcella si stacca sulla sinistra il sentiero che sale al monte Fara, con pendenza sostenuta, lungo la dorsale nord-orientale. A quota 920m circa, si incontra a terra una tabella in legno che segnala a destra il sentiero che porta a casera Fara, che utilizzeremo al ritorno. Si continua a salire nel bosco seguendo il filo della dorsale, fino a raggiungere la sommità del monte, caratterizzata da un punto panoramico affacciato sulla pianura, dove è posta la croce. La cime vera e propria (1345m) è visibile leggermente più ad ovest, lungo il sentiero CAI 983 che percorre la cresta nord-ovest. Dopo la meritata pausa in cima, raggiungibile in circa 1 ora e mezza da forcella Crous, iniziamo la discesa lungo il sentiero CAI 983 che porta a Molassa; il sentiero segue la linea della cresta nord-ovest, fino ad intersecare a quota 980m circa la pista forestale proveniente da casera Fara (circa 1 ora dalla croce). Si segue la pista che porta a casera Fara e da qui si prosegue in traversata fino a ritrovare il sentiero CAI 983 a quota 920m, nei pressi del bivio incontrato in salita. Si scende a forcella Crous (circa 1 ora e 50 minuti dalla croce) e si prosegue in discesa sul sentiero CAI 967 fino al punto di partenza (circa 3 ore dalla croce). Nota: per scendere a casera Fara si può anche seguire una traccia bollata che dal sentiero CAI 983 lungo la cretsa nord-ovest taglia lungo il bosco, sbucando alla sommità del pendio erboso che ospita la casera.
Carta Tabacco 028, sentieri CAI 967 e 983 e pista forestale, Dislivello 1050m, Lunghezza km14, Tempo indicativo: 6h (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 320m, Altitudine max 1345m.

Traccia GPS

Vedi anche escursione sul monte Fara del 2018 link

monteFara2019_mappa

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