Anello del MONTE VUALT da DORDOLLA

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Il monte Vualt si trova tra la val Alba e la val Aupa. Si può raggiungere da entrambe le vallate, con dislivello maggiore partendo dalla Val Aupa. Punto di partenza della escursione è il paese di Dordolla, che si raggiunge dalla val Aupa, con possibilità di parcheggio nei pressi della chiesa. Si seguono le tabelle in legno CAI 422 e 425, camminando tra le viuzze del paese. Passate le ultime case, si incontra il bivio CAI 422-425; proseguiamo a sinistra in traverso sul sentiero CAI 422, mentre utilizzeremo il sentiero CAI 425 al rientro. Il sentiero CAI 422 si dirige verso nord con pendenza moderata. Dopo circa 1ora di camminata si incontra una tabella in legno che segnala una deviazione a sinistra in discesa che porta a visitare una caverna della Grande Guerra (circa 15 minuti per visitare la grotta e rientrare sul sentiero CAI). Rientrati sul CAI 422 la mulattiera sale a tornanti e con pendenza moderata il versante ovest (in ombra nel periodo autunnale) del monte Forchiadice. Dopo circa 1 ora e 20 minuti di salita dal bivio per la caverna della Grande Guerra si aggira verso sud il monte Forchiadice e si raggiunge un punto panoramico (al sole) a quota 1520m verso la val Aupa. Si prosegue sulla mulattiera CAI 422 e dopo pochi minuti si incontra sulla sinistra una tabella in legno che indica la possibilità di raggiungere la cima ovest del monte Forchiadice (deviazione di pochi minuti  – 2 ore e 45 minuti dalla partenza). Rientrati sul CAI 422 si prosegue verso est e si raggiunge il Cjasut dal Scior, a quota 1740m (3 ore e 25 minuti dalla partenza, escluse soste); a metà del percorso tra monte Forchiadice e Cjasut si incontra sulla destra una tabella in legno con la scritta “la lope” che indica un sentiero che scende verso Dordolla, immettendosi sul sentiero CAI 425. Dal Cjasut dal Scior si seguono le indicazioni “Belvedere” che portano verso nord alla quota 1760m del monte Vualt (pochi minuti dal Cjasut). Per il rientro a Dordolla utilizziamo il sentiero “Palis d’arint” che raggiunge forcella Vualt e poi tramite il sentiero CAI 425 si scende a Dordolla.  In alternativa si può utilizzare il sentiero “la lope” incontrato in salita, prima del Cjasut dal Scior. Il sentiero “Palis d’arint” parte nei pressi del Cjasut dal Scior e segue la cresta verso sud del monte Vualt. Dopo pochi minuti dal Cjasut si incontra la quota 1740m del monte Vualt, con croce. Si prosegue verso sud e si incontrano due ripide discese una di seguito all’altra; in alternativa alla traccia che scende ripida dritta per dritta sono state creati anche dei varchi a sinistra tra i mughi che permettono di scendere a tornanti, con minor pendenza. Proseguendo sul “Palis d’arint” si compie un tratto in costante discesa ed infine si affronta la terza e ultima discesa ripida, entrando nella faggeta attorno alla forcella Vualt. Giunti alla forcella (1ora e 20 minuti dal Cjasut dal Scior) si scende a destra sul sentiero CAI 425, passando per Plan di Tamar e Plan  di çarniculis. Si raggiunge il bivio, toccato all’andata, con il sentiero CAI 422 e si prosegue in discesa raggiungendo le case di Dordolla.
Sentiero 422, Palis d’arint, 425, Dislivello 1310m, Lunghezza Km 12.9, Tempo indicativo: 6h (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 610, Altitudine max 1760.

Traccia GPS

MONTE SANTO DI LUSSARI da RIOFREDDO lungo il sentiero delle croci

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Il Monte Santo di Lussari e il borgo attiguo sono mete molto frequentate durante tutto l’anno. nel periodo autunnale la cabinovia del Lussari è chiusa e pertanto il borgo di Lussari e la cima sono poco frequentati.
Punto di partenza è il parcheggio nei pressi della chiesa di Riofreddo, che si trova dopo l’ultima casa del paese. il paese di Riofreddo si trova tra Tarvisio e Cave del Predil. Dalla chiesa parte la pista che risale la valle di Riofreddo; si segue per alcune decine di metri la pista (CAI 618) e si trova sulla destra la tabella CAI con l’indicazione del sentiero 612a. Si sale in modo deciso risalendo il pendio a nord del paese. Il sentiero poi inverte la direzione e si sale nel bosco per circa 20 minuti, immettendosi su una pista forestale che sale sempre da Riofreddo. Si segue la pista, tralasciando una prima deviazione che scende a destra e al successivo bivio si segue la pista meno battuta a destra, segnalata da un paletto con segnavia. Dopo poche decine di metri la pista battuta si esaurisce e si sale sulla vecchia carrareccia, che sale decisa per poi diminuire di pendenza. Dopo circa 55 minuti dalla partenza, a quota 1250m, si raggiunge un bivio con il sentiero a destra che sale verso il Florianca (indicazioni su un sottopiatto in plastica); si prosegue a sinistra e dopo circa 20 minuti si raggiunge la località “delle croci”, punto di sosta storico dei pellegrini diretti al Monte Santo di Lussari (tabella in legno con il nome “Pri krizcih”), dove sono presenti numerose croci posizionate su alcuni abeti. Subito dopo si perdono una decina di metri di quota per superare un canale inciso da un torrente. Si sale ora dapprima in un bosco misto di abeti e faggi e successivamente di soli abeti fino al punto in cui la carrareccia si trasforma in pista forestale recentemente riaperta e in 10 minuti si raggiunge la pista da sci tra il monte Florianca e la malga Lussari (circ 45 minuti dalla località delle croci). Seguiamo i paletti in legno che rimangono paralleli alla pista da sci, mirando alla staccionata che delimita il laghetto posto nei pressi della malga Lussari. Dalla malga attraversiamo la pista da sci e troviamo l’arrivo del sentiero del Pellegrino, proveniente da Camporosso. Accanto un paletto con segnavia segnala il tracciato del sentiero CAI 613 che risale a tornanti il versante est del monte Prasnig, permettendo di evitare di salire lungo la pista da sci. Sul sentiero si trovano le indicazioni per il sentiero “613-617” che continua verso la Cima del Cacciatore e sella Prasnig. Continuando a salire sul sentiero si aggira il monte Prasnig e si giunge alla sella tra il monte Prasnig e il monte Santo di Lussari, dove è stato posto il monumento di arrivo del Cammino Celeste. Seguendo la pista a sinistra, che rimane in quota, si giunge al borgo di Lussari e dal retro della chiesa si sale alla cima del monte Santo di Lussari (circa 2 ore e 40 minuti dalla partenza). Prima di rientrare sul percorso effettuato all’andata, si può fare una deviazione fino alla croce posta alla quota 1760m, nei pressi della stazione di arrivo della cabinovia.
Sentiero 612a, 613 e 617, Dislivello 1040m, Lunghezza Km 13.1, Tempo indicativo: 4h50m (escluse soste), Difficoltà E, Altitudine min 815, Altitudine max 1789.

Traccia GPS

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