Parco tematico della Grande Guerra BOMBASCHGRABEN a PONTEBBA

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Il Parco tematico della Grande Guerra BOMBASCHGRABEN è un progetto ideato dalla associazione di Pontebba “Quello che le montagne restituiscono”.
Punto di partenza per la visita del parco è il parcheggio che si incontra al terzo chilometro, a quota 730 m circa, lungo la strada statale che da Pontebba porta al passo Pramollo. Dal parcheggio un sentiero permette di raggiungere la linea degli avamposti, caratterizzata dalla presenza di una piccola caverna atta al riparo dei soldati e di una seconda caverna adibita a postazione per cannone e mitragliatrice. Proseguendo la visita, si giunge ad una zona dove erano presenti vari baraccamenti; si possono osservare i resti dei muri, degli scalini e dei basamenti che creavano dei pianori dove erano state erette baracche per gli ufficiali e i soldati. Sulla base delle richerche fotografiche e sui documenti, erano presenti: “Villa Olga”, costruita per contenere un generatore di corrente, “Villa Fuerterlich” e “Hubertusheim”, ricostruite e visitabili, che venivano impiegate rispettivamente come postazione telefonica e per il ricovero del  personale dell’artiglieria. Salendo al di sopra del settore dei baraccamenti, è possibile percorrere la trincea di prima linea austriaca e vedere la postazione dove si trovava la mitragliatrice antiaerea. Proseguendo si raggiunge il manufatto più interessante, una lunga caverna artificiale alla quale si accede mediante una scaletta di legno. Un tempo la postazione era occupata da un riflettore. Seguitando a camminare ci si ritrova, alla fine della camminata, sul probabile sito di un osservatorio costantemente occupato dalla fanteria. Rientrati verso la zona dei baraccamenti si scende lungo un sentiero che porta, con una breve deviazione, a visitare un terrazzamento con la targa “In treue fest!”. Proseguendo in discesa si raggiunge la strada statale; oltre la strada un sentiero permette di raggiungere la vecchia strada che saliva al passo Pramollo, dove si possono visitare una zona che ospitava baracche e una sorgente d’acqua. Risalendo alla strada statale, si rientra la parcheggio lungo la strada.Informazione dal sito DiscoverAlpiGiulie. In tutti i punti d’interesse del parco sono presenti dei pannelli esplicativi con foto storiche e descrizioni testuali. Il parco è in continua aggiornamento, con i volontari che lavorano a nuovi progetti per ampliare il parco.
Ho visitato il parco partecipando ad una visita guidata che è durata circa 4 ore e mezzo. Si consiglia di visitare il parco con una delle visite guidate organizzate dall’associazione “Quello che le montagne restituiscono”, durante le quali la presenza di un esperto storico permette di capire tutti i segreti del parco e ricostruire la storia di Pontebba durante la Grande Guerra.
Carta Tabacco 018, Dislivello 200, Lunghezza Km 3, Tempo indicativo visita guidata 4h30m, Difficoltà E, Altitudine min 730, Altitudine max 900.

Bombaschgraben_mappa

Questa è la descrizione del parco contenuta all’interno della pagina Facebook dell’associazione “Quello che le montagne restituiscono”:
Il Parco Tematico della grande guerra a Pontebba denominato Bombaschgraben è un museo all’aperto dedicato ai ragazzi che hanno combattuto su queste montagne, alle giovani vite che si sono consumate per realizzare baluardi difensivi che riuscissero insieme ad imbrigliare la montagna e a tenere lontani i nemici.
Chiunque lo visiti può scoprire ciò che resta della linea degli avamposti e la prima linea difensiva costruita dalle truppe austro-ungariche durante il primo conflitto mondiale per contrastare un’eventuale invasione italiana. Non va dimenticato che questa zona un tempo faceva parte dell’Impero asburgico.
Il percorso si compone di tre settori, percorribili in un unico itinerario oppure separatamente a seconda del proprio interesse e del tempo a disposizione I sentieri sono molto evidenti e le testimonianze sono accompagnate da una cartellonistica corredata da spiegazioni ed immagini storiche.
Il primo settore (contrassegnato dal colore verde) è il più semplice e si riferisce prevalentemente alla linea degli avamposti e una piccola caverna per riparare i soldati da bombardamenti . Il punto di partenza è fissato nei pressi del parcheggio lungo la strada provinciale di Passo Pramollo al km 3 (730 m. s.l.m.). Dopo circa cinque minuti dalla linea degli avamposti ci si trova presso uno sperone di roccia: volgendo lo sguardo in direzione sud, si possono vedere distintamente le cime del Due Pizzi Veneziana, Morosine, Schenone, Slenza, Fortin e il paese dove un tempo il torrente Pontebbana fungeva da confine tra l’ italiana Pontebba e l’ austriaca Pontafel. Successivamente si prosegue il sentiero e si incontra una caverna di grandi dimensioni adibita a postazione per cannone e mitragliatrice.
A questo punto si arriva al primo incrocio: svoltando a destra si può scendere lungo la strada forestale che conduce al primo nuovo lotto inaugurato a luglio 2017 comprendente un’ iscrizione in marmo bianco dedicata al comandante Zivic, al ripiano di quella che probabilmente era la sua baracca e la caverna dove si poteva riparare durante i bombardamenti. Svoltando a sinistra invece si raggiunge il secondo settore (contrassegnato di colore blu). Dopo alcuni metri, sotto il grande cucuzzolo di roccia ci possono osservare i resti dei muri, degli scalini in cemento e dei basamenti di due grandi baraccamenti. Successivamente il sentiero prosegue in salita lungo il pendio e si dirama in due direzioni, Il sentiero di sinistra conduce a baraccamenti di notevole importanza. La prima baracca denominata “Villa Olga” veniva utilizzato per contenere un grande generatore di corrente, la seconda e la terza denominate rispettivamente “Villa Fuerterlich” e “Hubertusheim” venivano adibite al telefono da campo e al personale dell’ artiglieria posizionata nelle caverne circostanti. Il sentiero prosegue in salita per poi congiungersi al tracciato principale che conduce al cucuzzolo. Il sentiero di destra invece reca a un piccolo prato e dopo 100 metri a sinistra di quest’ ultimo porta al cucuzzolo principale di quota 950 (sentiero consigliabile al ritorno).
Al termine del sentiero in salita incomincia il terzo settore (area rossa) quota 950 . A sinistra si può osservare la cima del monte Brizza mentre a destra è possibile percorrere la trincea di prima linea austriaca. Dopo alcuni metri , è visibile la postazione dove un tempo vi era posizionata una mitragliatrice antiaerea. Proseguendo il tracciato si raggiunge il manufatto più interessante dal punto di vista storico. Infatti è possibile entrare, mediante una scaletta in legno, in una lunga caverna artificiale adibita a un riflettore. Più avanti la caverna si dirama in due direzioni a sinistra si può osservare, da una piccola feritoia in cemento il paese di Pontebba e le montagne circostanti. Dalla feritoia di destra si osservano le frazioni di Studena Alta, Studena Bassa e località Costa. Proseguendo invece lungo la trincea ci si ritrova infine in una ben fatta postazione con pavimentazione e muro in cemento. Probabilmente all’ epoca veniva utilizzata come osservatorio costantemente occupato dalla fanteria poiché è possibile osservare chiaramente il vallone del Bombaso e il torrente Pontebbana nei pressi del paese.
Il tracciato scende lungo la strada forestale e conduce al parcheggio principale lungo la strada provinciale oppure scende nel secondo nuovo lotto inaugurato nel 2017. In questo nuovo lotto è possibile vedere una piccola caverna adibita a riparo per la fanteria e il ripiano della baracca delle pattuglie ovvero il punto di ritrovo e di partenza dei soldati diretti nell’ abitato di Pontafel con lo scopo di ottenere informazioni utili del nemico e catturare prigionieri. A meno di cento metri più avanti troviamo una sorgente realizzata dal 149 Landsturm e riporta la frase in tedesco “Tu sorgente, incastonata da mano di guerriero, disseta il viandante in terra di Carinzia”. Il percorso scende a valle verso il rio bombaso verso Pontebba in quella che un tempo era la vecchia strada per passo Pramollo e volendo si può raggiungere a piedi l’ abitato oppure è possibile raggiungere il parcheggio principale percorrendo a ritroso il parco tematico.
Percorrendo il percorso non si può non pensare all’incrollabile determinazione dei ragazzi che hanno combattuto su queste montagne. Baracche, trincee, teleferiche, sentieri strappati alla roccia senza alcun mezzo meccanico ed in qualsiasi condizione ambientale: ogni pietra e ogni legno ci parlano di un passato che ha resistito alle offese del tempo e testimoniano drammaticamente l’eterno conflitto tra la grandezza delle possibilità umane e l’insensatezza dei suoi intenti.

Un commento su “Parco tematico della Grande Guerra BOMBASCHGRABEN a PONTEBBA

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